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martedì 18 febbraio 2014

AUGUSTO DAOLIO OGGI AVREBBE COMPIUTO 67 ANNI

Mezza Italia ancora canta a squarciagola le sue canzoni, dirette ed immediate, malinconiche ma senza fronzoli esattamente com'era lui. Con la scomparsa di Augusto Daolio avvenuta tragicamente per una forma aggressiva di cancro allo stomaco, sembrava che nel gorgo sarebbe finito anche il suo gruppo, i Nomadi. Fortunatamente gli altri componenti della band hanno saputo reagire, e i Nomadi sono ancora oggi protagonisti del panorama italiano con le loro stupende canzoni.

Augusto Daolio nasce a Novellara (Reggio Emilia) il 18 febbraio 1947. La sua avventura nel mondo della musica comincia da adolescente e già da subito con il gruppo 'Nomadi': il complesso sarà destinato a diventare una band culto nella storia della musica leggera italiana.
La personalità tenera e al tempo stesso debordante di Augusto segna nel profondo il destino dei Nomadi. La sua voce unica, leggermente nasale ma capace di mille inflessioni, il suo modo di stare sul palco, la sua capacità di trascinare il pubblico, ne fanno fin da subito una sorta di bandiera, nonchè il simbolo e l'anima del complesso. Anche la sua vena creativa non è seconda a nessuno. Autore di testi bellissimi, poi diventati capisaldi del vasto repertorio dei Nomadi, i suoi inni, le sue invenzioni poetiche sono fondamentali per tanti giovani degli anni '60 e '70. L'attività artistica di Daolio non si esprime nella musica. Riversa la sua straripante voglia di vivere anche nella pittura e nella scultura, con risultati per nulla disprezzabili. La sua mano è guidata da una grande fantasia che lo porta alla ricerca di un modo e di uno stile assolutamente magici. La sua compagna di sempre è Rosanna Fantuzzi che dopo la morte del vantante fonderà l'Associazione "Augusto per la vita". Il rapporto con il suo pubblico è stato sempre stupendo. Augusto non si è mai considerato un grande "divo", amava stare con la gente comune, con i fans, o meglio, gli amici che accorrevano numerosi ai vari concerti. Una delle sue doti principali era proprio la semplicità.

Anche nelle ultime fasi della sua malattia, continuava ad avere quella forza, quella caparbietà che lo aveva reso quel grande uomo che era.

Augusto Daolio è scomparso il 7 ottobre 1992.

(BIOGRAFIEONLINE.IT)


OGGI FABRIZIO DE ANDRE' AVREBBE COMPIUTO 74 ANNI

Fabrizio De Andrè nasce a Genova Pegli, in Via De Nicolai, il 18 febbraio 1940.

Dopo aver trascorso gli anni della guerra in campagna a Revignano d’Asti, la famiglia De Andrè fa ritorno a Genova, in Via Trieste numero13.

Fabrizio studia al liceo "Cristoforo Colombo" e dopo il diploma si iscrive all’università, frequentando con poca convinzione prima medicina e lettere, poi giurisprudenza, dove supera diciotto esami senza arrivare però alla laurea.
La sua è una normale gioventù da figlio di agiata famiglia della buona borghesia: la scuola, tre mesi di villeggiatura al mare, variegate letture nella biblioteca di casa, ma anche lunghe serate trascorse con Paolo Villaggio, Luigi Tenco, Gino Paoli e il poeta Remo Borzini a parlare di letteratura, di poesia e di cantautori francesi. A sedici anni compra la sua prima chitarra e il primo amplificatore e si mette a suonare jazz con un gruppo guidato dal pianista Mario De Santis, nel quale capita spesso Luigi Tenco col suo sax tenore; De Andrè si ispira alle sonorità e allo stile del chitarrista americano Jim Hall, suo idolo. I successivi passi nella musica li muove cantando e suonando in una formazione country e western che si chiama The Crazy Cowboy and Sheriff One, con cui si esibisce nelle feste studentesche. Nello stesso periodo butta giù le sue prime composizioni, canzoni strane e crude che parlano di suicidi, puttane, drogati e impiccati.


Nel 1958 incide il suo primo 45 giri, Nuvole barocche, passato praticamente inosservato.
Si sposa a ventidue anni con Erica Rignon (detta Puny) e diventa padre di Cristiano a meno di ventitre. In quel periodo alterna ancora l’hobby della musica ad un impiego negli istituti privati del padre (che aveva a Genova un paio di scuole per ragionieri, periti e geometri). Il suo primo grande successo è La canzone di Marinella, brano che viene interpretato da Mina nel 1965 diventando subito un best seller.
Nel 1966 esce il suo primo album, Tutto Fabrizio De Andrè. Nel 1976 dopo aver incontrato la cantante Dori Grezzi, sua compagna da allora e da cui ha avuto la figlia Luisa Vittoria (Luvi), acquista un’azienda agricola in Sardegna, nella zona di Tempio Pausiana.
Il 28 agosto 1979 viene sequestrato insieme a Dori Grezzi e per quattro mesi la coppia rimane prigioniera sulle montagne sarde.
Fin dalle sue prime incisioni De Andrè si è imposto come il cantautore italiano che più di ogni altro si è accostato al genere musicale di grandi autori come Jacques Brel, Leonard Cohen e Bob Dylan; è stato il primo in Italia a dare alla canzone contenuti nuovi rispetto a quelli tradizionali, dimostrando che attraverso la canzone si potevano anche raccontare storie fino a quel momento riservate agli scrittori o ai poeti.
Alla sua attività di autore e interprete ha affiancato quella di traduttore dei testi di Georges Brassens, Dylan e Cohen. Mentre i suoi album continuavano a uscire, De Andrè si rifiutava di fare televisione e di esibirsi in pubblico.

Il suo primo concerto lo ha tenuto il 18 marzo 1975 alla Bussola di Focette, affiancato dai New Tolls.

Da allora le sue esibizioni dal vivo sono state comunque rare.

Muore a Milano l’11 gennaio 1999. 

(FONTE MUSICAL STORE.IT)



mercoledì 15 gennaio 2014

2.000 BIGLIETTI IN 24 ORE PER IL RITORNO DI RENATO ZERO NELLE MARCHE

E' stato accolto con un entusiasmo pazzesco il ritorno di Renato Zero in concerto nelle Marche. Venduti 2.000 biglietti in meno di 4 ore per l'evento che si terrà al Palarossini di Ancona il prossimo 18 febbraio. Il re dei sorcini torna ad Ancona dopo la grande richiesta dei suoi fan marchigiani. L'ora X per la prevendita era scattata martedì 14 gennaio alle ore 16 e oggi, a meno di 24 ore di distanza, i biglietti stanno andando a ruba. Un evento unico che ha richiamato spettatori da ogni dove, tanto che "Amo Tour" è già stato definito il "Tour dei record" per aver ottenuto il sold out in tutti i palazzetti d'Italia. Record dopo record, l'Amo Tour si sta confermando anche nelle Marche, visto che le prenotazioni hanno già raggiunto circa la metà dei posti disponibili al Palarossini. Un segnale inequivocabile anche di quanto Ancona e le Marche sentissero il bisogno di tornare ad emozionarsi con i grandi eventi. Dopo i concerti di Pesaro all'Adriatic Arena dello scorso dicembre il merito di aver riportato il cantante nelle Marche è della CRILUMA EVENTI, che ha fatto si che il mito della musica italiana aggiungesse all'ultimo momento la tappa di Ancona al suo Amo Tour. Non solo perchè nel suo laboratorio sono già in fase di elaborazione tutta una serie di eventi che potranno dare lustro e risalto ad Ancona. Lo show è costruito sulla base di 34 elementi di orchestra e un corpo di ballo veramente importante. Uno spettacolo unico che durerà circa due ore, dove i fan potranno godere non solo della musica di "Amo - Capitolo II", ma potranno ripercorrere gli intramontabili successi che hanno fatto di Renato Zero una leggenda.  I biglietti in prevendita si possono acquistare in tutta la regione nei punti vendita Ticket One e Ciao Tickets. Ad Ancona è possibile recarsi all''agenzia di viaggi Criluma Viaggi che si trova in via Sandro Totti 2, dietro il complesso della multisala Uci cinema, di fronte alla sede di Equitalia. Infoline 071.9945580. (newsmarche.it)