Recentemente mi sono confrontato conSergio Solari, del Polo 3.0, firmatario della proposta “Quoziente Fabriano”.Entrambi abbiamo convenuto che l’Isee così come è adesso non va. Per questomotivo Solari ha lanciato l’idea di correggerlo mediante il suddettocoefficiente. A me piacerebbe che fosse fatto ancor di più, proprio pereliminare le ingiustizie sociali che ogni giorno vediamo a Fabriano e non solo,per stroncare il ributtante parassitismo di tanti nostri immigrati, per fargiungere i servizi sociali ai poveri, a quelli veri, e non ai paraculid’oltremare. Infatti, come spesso ho evidenziato nelle mie inchieste su“Geronimo”, nell'Isee non figurano le proprietà immobiliari che marocchini,tunisini, albanesi e macedoni hanno acquistato e stanno acquistando nei loroPaesi d'origine, spendendo là ciò che qui hanno accumulato e stanno accumulandocol lavoro nero, al di fuori da ogni controllo, al di fuori dalla tassazione.Per il nostro Comune sono poveri, in realtà sono ricchi e diventano sempre piùricchi, potendo, proprio grazie all'Isee, vivere gratis in Italia e godere ditutti i tipi di sostegno economico che vengono ancora garantiti. La redazionedi “Geronimo”, Sergio Solari, il Polo 3.0 e tanti altri hanno compreso l'enormeingiustizia sociale che tutto ciò causa: il cittadino onesto che ha veramentebisogno, dovendo giustamente dichiarare tutto il suo reddito, non riesce adottenere nessun aiuto e viene costantemente scavalcato da nuclei familiarifinti poveri, marocchini, tunisini, albanesi, macedoni. A questo punto è giuntoil momento di fare: chiediamo di cambiare l’Isee. Per ciò che mi concerne hogià chiesto alle nostre parlamentari Fucsia e Terzoni di interessarsi. Sarebbeperò auspicabile che quest’eventuale proposta di cambiamento venga supportatada tutti. Ad esempio: visto che agli immigrati è permesso di non dichiarare leproprietà immobiliari (neanche quelle di lusso) che hanno all’estero, aicittadini italiani non va conteggiata, nel computo Isee, la prima casa.Altrimenti l’ingiustizia si ripeterà ad ogni bando che uscirà: la recentegraduatoria fabrianese per la Legge 30 ne è la prova! La riforma dell’Isee e ilmaggior controllo della Guardia di Finanza sul lavoro in nero sono le unichearmi che abbiamo per combattere questo tipo di parassitismo.
Stefano Gatti redazione “Geronimo”
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