giovedì 24 gennaio 2013

Lo scorso 20 dicembre è entrata in funzione in località Pezze, la centrale a biogas tanto contestata a Matelica. Autorizzata dalla regione lo scorso luglio, tramite una conferenza dei servizi, è stata oggetto di un ricorso al Tar, tuttora pendente, presentato da una ventina di produttori di Verdicchio e diverse associazioni locali. Si è costituito anche un apposito comitato per la tutela e la salvaguardia del territorio. Il progetto è stato presentato nel giugno del 2011 dalla società cooperativa Terra Bio. 

Per alimentarla ci vorranno circa 55 quintali di biomasse al giorno, tra scarti di lavorazione e colture dedicate (si stima una superficie di 400 ettari per il territorio di
Matelica), di cui 10 quintali saranno liquami e reflui animali. 

I costruttori riceveranno un contributo pubblico pari a circa
tremila euro al giorno. Il comune di Matelica avrà come compensazione
un impianto fotovoltaico da cui ricaverà un reddito annuo di circa 40
mila euro l’anno. L’amministrazione comunale aveva fatto pervenire il 19 giugno 2012 parere urbanistico
favorevole, con una deroga alla distanza prevista dal depuratore comunale, consentita a 80 metri. 

In un’assemblea pubblica al quale era stato invitato il responsabile dei comitati in rete, era stata avanzata la proposta di una serie di lettere di diffida, da inviare alle autorità, per chiedere la sospensione della centrale a biogas. 

A breve la corte costituzionale, dovrà pronunciarsi in merito al ricorso presentato contro la legge regionale 3 in materia, su cui si nutrono speranze per sospendere le centrali a biogas autorizzate.

Nessun commento:

Posta un commento