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giovedì 24 aprile 2014

RAGAZZO PRESO A CALCI IN FACCIA MENTRE PARLA CON LA SUA FIDANZATA

Prima aveva minacciato due giovani con un punteruolo, per la vittima fratture facciali ed interventi chirurgici 

Prima minaccia due ragazzi con un punteruolo, poi ne pesta selvaggiamente un terzo “reo” di aver parlato con la sua ragazza. Le manette sono scattate ai polsi del 34enne Carlos Alberto Torreggiani Battazzi, cittadino italiano nato in Colombia e residente a Macerata Feltria. L’uomo, che ha già precedenti simili e da due anni è sottoposto alla sorveglianza di pubblica sicurezza, è accusato di una violentissima aggressione avvenuta in un locale di Macerata Feltria. Dove, in stato di palese ubriachezza, aveva minacciato, apparentemente senza motivo, due giovani del luogo, puntando loro un punteruolo alla gola. Solo l’intervento di altre persone ha fatto sì che la situazione non degenerasse ulteriormente. Ma la violenza era solo rimandata: Torreggiani Battazzi, appena uscito nel locale, si imbatteva nella sua ragazza che stava parlando con un 30enne maceratino. Diventato immediatamente il bersaglio della sua furia: prima un pugno all’occhio sinistro che lo faceva rovinare a terra, poi una gragnuola di calci, resi più pesanti dagli anfibi, al volto e al corpo. Colpi violentissimi che hanno scaraventato la vittima in una scarpata e provocato diverse fratture facciali che hanno portato a svariati interventi chirurgici.  (Il Messaggero)


mercoledì 9 aprile 2014

12ENNE MINACCIATA IN CHAT: “VOGLIO STUPRARTI”. CONDANNATO 22ENNE

Quando il 22 enne bengalese, incontrava per strada la 12 enne si era messo a perseguitarla, seguendola sia a scuola sia sotto casa oppure, chattando su Facebook, molestandola sessualmente. Ogni volta che la vedeva gli diceva “Vieni qua che ti stupro” o “Mi piaci ti voglio, non mi interessa dei tuoi genitori”. Questa tortura è durata ben cinque mesi da aprile a settembre 2012 e ha reso la vita dell'adolescente residente a Senigallia, un inferno, alla fine la minore, con l'aiuto della sua famiglia ha deciso di denunciare tutto. Nel corso dell'udienza durante il racconto della vittima, mentre si raccontavano i fatti delle prolungata persecuzione, sia la ragazzina che sua madre sono scoppiate più volte in lacrime. L'uomo, M.B. Domiciliato alla Caritas di Senigallia un senza tetto che però aveva un tablet con il quale perseguitava la piccola vittima, è stato condannato a 10 mesi di reclusione e ad una multa di 4mila euro.

giovedì 20 marzo 2014

CASTELBELLINO. SEQUESTRA E VIOLENTA UNA RAGAZZA

(ANSA) - CASTELBELLINO - Ha tenuto sequestrata per ore e violentato una ragazza, liberata poi grazie ad un blitz dei carabinieri: un italiano di 31 anni, disoccupato, residente a Castelbellino, nello jesino, è stato arrestato in flagranza di reato per sequestro di persona e violenza sessuale. Sembra che conoscesse la vittima solo di vista. Gli abusi si sarebbero consumati sia nell'auto che nell'abitazione dell'uomo. La giovane è ancora sotto choc.