Quando il 22 enne
bengalese, incontrava per strada la 12 enne si era messo a
perseguitarla, seguendola sia a scuola sia sotto casa oppure,
chattando su Facebook, molestandola sessualmente. Ogni volta che la
vedeva gli diceva “Vieni qua che ti stupro” o “Mi piaci ti
voglio, non mi interessa dei tuoi genitori”. Questa tortura è
durata ben cinque mesi da aprile a settembre 2012 e ha reso la vita
dell'adolescente residente a Senigallia, un inferno, alla fine la
minore, con l'aiuto della sua famiglia ha deciso di denunciare tutto.
Nel corso dell'udienza durante il racconto della vittima, mentre si
raccontavano i fatti delle prolungata persecuzione, sia la ragazzina
che sua madre sono scoppiate più volte in lacrime. L'uomo, M.B.
Domiciliato alla Caritas di Senigallia un senza tetto che però aveva
un tablet con il quale perseguitava la piccola vittima, è stato
condannato a 10 mesi di reclusione e ad una multa di 4mila euro.


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