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domenica 1 giugno 2014

MOGLIE DISABILE NON PREPARA LA CENA, LUI PICCHIA LEI E LA FIGLIA

Un inferno durato 20 anni, per una donna affetta da un grave handicap, e nonostante questo picchiata selvaggiamente dal marito. Ventanni da incubo anche per i suoi figli. Vi hanno posto fine i carabinieri di Fossombrone, che hanno arrestato l'uomo, di 51 anni. L'ultimo atto giorni fa, quando una pattuglia del 112 è intervenuta nell'abitazione della coppia, dov'erano presenti anche figlio e figlia maggiorenni. Poco prima l'uomo, rientrando a casa, aveva preteso che la moglie, nonostante fosse praticamente inabile a causa di un ictus, preparasse la cena. Così si è scagliato contro la consorte e la figlia che si era offerta di cucinare. Il comportamento violento dell'uomo, protrattosi negli anni, aveva ingenerato nelle tre vittime - secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri - paura per la propria incolumità e uno stato di sottomissione a causa delle quotidiane minacce di morte. I militari erano già intervenuti, ritirando all'arrestato anche le armi possedute legittimamente. Ma nonostante i continui interventi, ammonimenti e segnalazioni l' uomo aveva continuato a infierire sui familiari, in particolare la moglie che, nel cuore della notte, veniva svegliata con botte in testa, minacce, schiaffi e pugni.
Alla fine, moglie e figli hanno trovato il coraggio di denunciare ai Carabinieri tutte le violenze fisiche e psicologiche subite (Il Corriere Adriatico)

sabato 22 marzo 2014

MAMMA PICCHIA LA FIGLIA PER UNA MACCHIA DI SUGO


Avrebbe picchiato la figlioletta di 5 anni perché, durante la cena, avrebbe fatto cadere del sugo sul cuscino di una sedia, poi, con un coltello a serramanico avrebbe minacciato il marito intervenuto in difesa della piccola. La donna, all’epoca dei fatti ventinovenne, deve rispondere di abuso dei mezzi di correzione e minaccia aggravata. Il fatto è avvenuto il primo marzo del 2011 a Macerata.

Ieri mattina quei terribili momenti sono stati ricordati in tribunale dal marito della donna che, incalzato dalle domande del Pm, Marco Tarquinio Severini, ha riferito tutti i particolari. Quando la mamma della bambina si era accorta della macchia, avrebbe afferrato un rametto di alloro lungo più di 40 centimetri e lo avrebbe battuto più volte sulle gambe della piccola provocandole un edema sulla pelle. A quel punto, in difesa della figlioletta era intervenuto il padre che, a sua volta, sarebbe stato minacciato dalla moglie. La donna è difesa dall’avvocato Carlo Buongarzone. ( Il Corriere Adriatico)