Nei giorni scorsi i forestali della stazione di Genga hanno sequestrato
una pineta in località Serralta. Nell'area boscosa, sottoposta a vincolo
paesaggistico, era in corso un taglio non autorizzato. Per questo i
forestali hanno denunciato alla Procura tre persone: S. O., 45 anni di
Arcevia, ritenuto responsabile del taglio del bosco; G. B., 62 anni, di
Sassoferrato, responsabile tecnico della Comunità Montana dell'Esino
Frasassi di Fabriano; A. S., 44 anni di Sassoferrato, consulente tecnico
dello stesso ente. I reati contestati ai tre, commessi in concorso tra
loro, sono esecuzione di opere in assenza di autorizzazione o in
difformità da essa, distruzione o deturpamento di bellezze naturali e
falsità ideologica. Durante un servizio presso la pineta di Serralta i
Forestali avevano notato un cantiere forestale in attività, con mezzi
meccanici che eseguivano l'esbosco e il trituramento delle piante
tagliate su una superficie di circa 3 ettari: solo qualche sporadica
pianta di Noce nero era stata risparmiata al taglio. Tra l'altro, le
piante salvate, di piccole dimensioni, risultavano per la maggior parte
spezzate e danneggiate dalle operazioni di taglio ed esbosco. Inoltre,
il passaggio di mezzi pesanti sul terreno aveva danneggiato le rare
ceppaie di latifoglie, la rinnovazione naturale ed il fitto sottobosco
arbustivo. I forestali hanno accertato la presenza di una "fustaia
artificiale con prevalenza di conifere" in via di rinaturalizzazione,
per il taglio della quale la Comunità Montana Esino Frasassi avrebbe
dovuto rilasciare un'apposita autorizzazione. I lavoratori presenti
hanno esibito un semplice "nulla osta", tra l'altro richiesto e
rilasciato dall'Ente montano ad un delegato del proprietario del bosco. (Il Corriere Adriatico)
Radio Gold Bottoni
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sabato 24 maggio 2014
mercoledì 6 marzo 2013
LA REGIONE MARCHE FINANZIA IL PROGETTO APPENNINO
La Regione Marche ha decisio di finanziare con 1.250.000 euro il 'Progetto Appennino', un programma che punta a dare continuita' alle attività di manutenzione, recupero e salvaguardia, miglioramento, valorizzazione e messa in sicurezza del patrimonio forestale e naturale. Secondo il governatore Spacca, questa azione puo' rappresentare "un'efficace risposta alla crisi occupazionale e alla fragilita' dei sistemi economico-sociali montani", grazie al rilancio di "settori che sono strategici per il riequilibrio territoriale, per lo sviluppo del turismo e per la tutela ambientale, anche contro il rischio del cambiamento climatico".
(Agi)venerdì 4 gennaio 2013
ATTUALITA': EMERGENZA CINGHIALI A SIROLO E A FABRIANO
Moreno Misiti, sindaco di Sirolo, chiedera' un risarcimento danni all'Ente Parco del Conero, ''che ha colpevolmente sottovalutato il fenomeno dell'abnorme presenza dei cinghiali''. Il primo cittadino denuncia perchè il Parco della Repubblica, ''uno dei gioielli ambientali di Sirolo e della Riviera del Conero, e' stato devastato dai cinghiali, che hanno praticamente arato il manto erboso''. Si chiede, quindi, che vengano ''immediatamente predisposti abbattimenti da appostamento fisso''. Problema cinghiali anche nel fabrianese. I grossi animali sono giunti, infatti, anche nella popolosa frazione di Marischio creando non pochi problemi alle coltivazioni e più di un incidente stradale nelle ore notturne. Anche a Melano e nelle colline confinanti con il Comune di Sassoferrato i cinghiali mettono paura. In molti chiedono l'intervento del Corpo Forestale dello Stato. Anche Coldiretti Pesaro aveva chiesto l'intervento delle autorità.
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