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sabato 3 maggio 2014

BUON GIORNO MARCHE. APPROVAZIONE DA PARTE DELL’ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLE LINEE GUIDA PER LA GESTIONE DEI FIUMI

“L’approvazione da parte del Consiglio regionale all'atto amministrativo che detta linee guida per i progetti generali di gestione dei corsi d'acqua è molto importante. Considerata la notevole fragilità del nostro territorio, allo scopo di difendere il suolo e prevenire le alluvioni, la Giunta aveva proposto due normative per la pulitura dei fiumi, la compatibilità delle infrastrutture e il migliore assetto idrogeologico del territorio. Nel corso degli anni infatti, la grande quantità di opere realizzate dall’uomo ha modificato i corsi d’acqua, a questo va aggiunta la saltuarietà delle azioni di manutenzione con le conseguenze disastrose che sono già state sperimentate. Effetti ai quali si potrà ora rispondere con maggiore efficacia e mantenere al meglio gli alvei dei fiumi nel rispetto delle loro funzioni ecologiche. I progetti dovranno essere realizzati in un’ottica di sistema e rispetto dell’ambiente, per garantire le migliori pratiche, evitare sovrapposizioni e risparmiare risorse pubbliche. Lo scopo è quello di fare in modo che le scelte pianificatorie, fin dalla fase della loro ideazione, valutino la pericolosità idraulica presente e potenziale delle aree e le possibili alterazione del regime idraulico indotte dalle scelte”. L’assessore alla Difesa del suolo, Paola Giorgi, commenta così l’approvazione da parte dell’Assemblea legislativa delle Marche, dell’atto sulla gestione dei corsi d’acqua”.

Anno accademico 2014/2015: Piano degli interventi per il diritto allo studio universitario nelle Marche. Impegno finanziario 2014: 35,6 milioni di euro. Spacca: “Investiamo sul capitale umano”
“La Regione investe nello sviluppo del capitale umano. Rafforzare la dotazione delle conoscenze è un fattore fondamentale per uscire dalla crisi e per sostenere la competitività delle Marche”. Lo ha affermato il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, incontrando la stampa per presentare il Piano degli interventi per il diritto allo studio universitario del prossimo anno accademico. La Giunta ha ieri approvato la delibera che andrà all’esame dell’Assemblea legislativa, con le indicazioni per l’anno accademico 2014/2015. Complessivamente, nel triennio 2011/2013 la Regione ha investito 83 milioni e 946 mila euro per finanziare l’attività degli Ersu regionali. Nel 2014 la somma supera i 35,6 milioni, ripartiti tra borse di studio, contributi per i figli dei lavoratori in crisi occupazionale, spese del personale Ersu, spese di gestione e manutenzione straordinaria degli alloggi. “Sono interventi sostenuti, nella quasi totalità, con le risorse regionali. Vengono investite con oculatezza per formare i giovani laureati che sosterranno la crescita del nostro sistema economico”, ha ribadito Spacca. Il presidente ha anche sottolineato come i laureati marchigiani, rispetto alla popolazione, si attestino sui 13,2 punti percentuali, contro una media nazionale del 12,3: a dimostrazione di quanto gli investimenti realizzati per il diritto allo studio abbiamo conseguito, nelle Marche, risultati importanti. A fronte di una popolazione universitaria pari a 51.896 studenti, 5.245 beneficiano delle borse di studio, i posti letto degli Ersu sono 3.382, i pasti forniti superano il milione. “La Regione Marche garantisce  una borsa di studio al 100 per cento degli aventi diritto sulla base dell’indicatore Isee”, ha ricordato Spacca che ha poi anticipato i contenuti del prossimo Piano degli interventi. Due le priorità. “Rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano l’accesso agli studi universitari, per consentire ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, di raggiungere i gradi più elevati dell’istruzione universitaria; garantire, su tutto il territorio marchigiano, l’uniformità di accesso ai benefici pubblici riservati agli studenti universitari”. Una strategia da conseguire puntando principalmente sull’integrazione dei sistemi e delle procedure per la concessione dei benefici, allo scopo di favorire una razionalizzazione della spesa e un’estensione dei potenziali beneficiari. Obiettivo che si vuole perseguire anche attraverso una gestione ancora più efficiente dei servizi destinati agli studenti.  Assente per convalescenza l’assessore al Diritto allo Studio, Marco Luchetti, all’incontro con la stampa ha partecipato l’assessore al Bilancio, Pietro Marcolini: “Il Piano degli interventi è il frutto di un lavoro di squadra di tutta la Giunta regionale. Rafforza le priorità avviate già negli anni accademici precedenti, ma che assumono oggi un valore e una rilevanza nuova, alla luce dei pesanti tagli dei trasferimenti statali che penalizzano le possibilità di bilancio della Regione”. Quello della Regione, per il diritto allo studio, “è un impegno costante, che va oltre la crisi finanziaria e che si manifesta anche con la costanza delle risorse destinate. Quest’anno addirittura aumentate di 300 mila euro, a cui si aggiungono gli oltre 3 milioni aggiuntivi per i collegi universitari. Ora, per la manutenzione ordinaria e straordinaria dei collegi universitari degli Ersu, sono disponibili quasi 10 milioni di euro”.

venerdì 2 maggio 2014

BUON GIORNO MARCHE. FIERA DELL’EDITORIA MARCHIGIANA, IL 2 MAGGIO A MACERATA L’INAUGURAZIONE

di Daniele Gattucci
Marcolini: “Nella nostra regione l’editoria è un settore vivo, capace di esprimere qualità e composto da numerose case editrici”

Il 2 maggio alle ore 16 a Macerata si inaugurerà la Fiera dell’editoria marchigiana ‘Marche Libri’ nell’ambito della manifestazione ‘Macerata Racconta’. Sarà presente l’assessore alla Cultura, Pietro Marcolini, secondo cui la maggiore fiera dedicata all’editoria delle Marche “si rinnova, con maggiori espositori e con gemellaggi con altre case editrici non marchigiane. ‘Macerata racconta’ e ‘Marche libri’ stanno diventando un binomio sempre più consolidato all’interno dello stesso contenitore temporale e spaziale, offrendo a chi ama la lettura e si interessa di editoria l’occasione per una full immersion culturale ricca di continue novità”. Nonostante la crisi – aggiunge Marcolini - nella nostra regione “l’editoria è un settore vivo, capace di esprimere qualità e composto da numerose case editrici attive, di cui una decina hanno sede nella città di Macerata. Con il loro lavoro e professionalità rappresentano uno dei soggetti più esemplificativi dello sviluppo a base culturale e più prolifici nella promozione reale del territorio regionale”.  
Dal 2 al 4 maggio all’Auditorium San Paolo in Piazza della Libertà, sessanta case editrici esporranno le loro pubblicazioni e presenteranno i loro autori, rendendo Macerata Città del libro insieme a realtà consolidate come Torino, Roma, Mantova, Pordenone, Sarzana e altre città in cui si svolgono i più importanti festival letterari. Da questa edizione gli stand vengono aperti anche a case editrici provenienti da altre regioni d’Italia che esporranno partecipando personalmente o facendosi rappresentare dall’associazione Libri in città che curerà lo spazio della libreria comune all’interno della fiera.

Le case editrici che prenderanno parte alla manifestazione e che proporranno incontri nella ex Loggia del Grano (via Don Minzoni e Galleria Antichi Forni): Affinità Elettive, Andrea Livi Editore, Aras, Artemisia, Biblohaus, Bolzano University Press, Cattedrale, Centro Editoriale e Librario Università della Calabria, Claudio Ciabochi Editore, Communication Project, Controvento, Editoria Studi Superiori, Edizioni Università Trieste, Ephemeria, EUM, EV, Èxòrma, Forum Editrice Universitaria Udinese, Giometti & Antonello, Gwynplaine, Hacca, Il Lavoro Editoriale, Ilari Editore, Italic Pequod, L’Officina, Le Ossa, Liberilibri, Librati Edizioni, Lirici Greci, Luiss University Press, Montag, Pavia University Press, Pisa University Press, Progetti Sonori, Quodlibet, Raffello Editrice, Rrose Sélavy, Simple, Urbaniana University Press, UT, Vydia, Zefiro, 66thand2nd, Atmosphere Libri, Caravan, Coordinamento UPI, Fara Editore, Fulmino, Infinito Edizioni, Keller, Marcos Y Marcos, Minimum fax, Miraggi, Nutrimenti, WATT, Xilocart, Emons, Nottetempo, Voland, Ponte 33.
La Fiera dell’editoria aprirà il 2 maggio alle ore 16 con cerimonia di inaugurazione e si protrarrà fino al 4 maggio con il seguente orario: 2 maggio ore 16,00 – 20:30, 3 e 4 maggio ore 10,30 – 13,30 e 16,00 – 20,30. L’ingresso e gli incontri sono ad accesso libero e gratuito.

mercoledì 30 aprile 2014

BUON GIORNO MARCHE. LA NOTTE BIANCA DI FIRENZE PARLA MARCHIGIANO

di Daniele Gattucci
 
Gianluca Balestra, di Grottammare, è il direttore artistico dell’edizione 2014 che dal 30 aprile al primo maggio renderà la città del Giglio un palcoscenico di festa e colori. Invitati il Festival Musicultura e la Compagnia dei Folli

Il ‘fare’ cultura e spettacolo delle Marche approda a Firenze:  è marchigiano Gianluca Balestra, il direttore artistico di questa edizione della Notte bianca che dal 30 aprile al primo maggio renderà la città del Giglio un palcoscenico di festa e colori.
Da due anni a Firenze alla guida del Teatro Cantiere Florida - che nel 2013 ha ricevuto il riconoscimento regionale di luogo di residenza artistica multipla, unico esperimento nel territorio comunale fiorentino -Balestra, 45 anni, ha un’esperienza ventennale sul campo, tra organizzazione e produzione artistica. Nel suo passato ci sono le collaborazioni all’AMAT – Associazione Marchigiana Attività teatrali, e poi come socio fondatore della ‘LEART’ organismo di produzione teatrale e musicale, dove è responsabile del settore prosa e per cui dirige il Teatro Nicola Degli Angeli di Montelupone e l’Alaleona di Montegiorgio. Nelpanorama fiorentino si è imposto come una delle fresche novità e boccate d’ossigeno d’apertura, artistica, professionale e umana.
Dall’assessore alla Cultura, Pietro Marcolini, un saluto carico di soddisfazione: “Ci onora essere rappresentati da figure di grande professionalità come Balestra che ha saputo esportare a Firenze il valore della cultura e del fare spettacolo come lo intendiamo nelle Marche – ha rilevato l’assessore - Il suo lavoro, condotto lentamente ed efficacemente, con giudizio e dialettica,  rispecchia la tenacia e la laboriosità creativa tutta marchigiana che sa distinguersi nel mondo”.  Appena nominato, Balestra si racconta così nel corso delle interviste: “Se leggete ‘Il compleanno dell'iguana’ o ‘I giorni della rotonda’, romanzi della mia coetanea e conterranea Silvia Ballestra, potrete avere un'idea del contesto ambientale in cui sono nato e cresciuto. Una terra periferica e benestante, quindi un mix bestiale per la creatività. Tutto ciò ha evidentemente influenzato la mia esistenza”.
La Notte bianca di Firenze è ispirata al concetto di ‘città continua’ e all’architettura radicale fiorentina attiva tra gli anni ‘60 e ‘70. Il Festival Musicultura diretto da Piero Cesanelli, eccellenza del nostro territorio, è stato invitato a dare testimonianza artistica con lo spettacolo musicale ‘Protestar cantando canzoni e canzonette’, che si terrà in Piazza Santa Maria Novella.  La forte rilevanza dell’evento darà corpo e visibilità ad una delle maggiori manifestazioni musicali italiane. Anche la Compagnia dei Folli darà un suo contributo artistico, esibendosi con lo spettacolo di aerial dance ‘De architettura’ che si terrà in Piazza Ognissanti, in riva all’Arno.
Nell’esporre il suo concetto di festa, Balestra si dice contrario “al divertimentificio imperante” e di puntare su parole antiche ma sempre cariche di energia propulsiva: partecipazione e condivisione. “In altre città la Notte Bianca è anche consumismo e becerume, a Firenze non deve e non può essere così: tutte le arti sono state abbracciate. Avremo compagnie inglesi, francesi, belghe ed interventi dai gruppi italiani che hanno fatto la storia delle arti performative: Fanny & Alexander, i Kinkaleri, i Krypton, Fabbrica Europa, la Raffaello Sanzio, il Laboratorio Nove, o i giovani di Inquanto Teatro”. Per il 30 aprile quindi la città voluta da Balestra sarà senza confini, in un collegamento ideale dagli ospedali delle periferie fino al centro, per una sorta di città piazza senza cesure fisiche: “La prospettiva è quella di far evolvere il concetto di spazio e pensare la città come una piazza, luogo globale di incontro”.

martedì 29 aprile 2014

BUON GIORNO MARCHE. CINERESIDENZE, A LEZIONE DAI GRANDI MAESTRI DEL CINEMA ITALIANO

di Daniele Gattucci
Si è snodato nell’arco di un anno, accogliendo le eccellenze professionali della Settima Arte ad insegnare ai giovani come si fa il Cinema. “CineResidenze” , il cui bilancio è stato tracciato oggi in una conferenza stampa in Regione, è stato un progetto marchigiano di Alta Formazione ideato, seguito e organizzato da Marche Cinema Multimedia che ha saputo mettere insieme le migliori energie dei giovani e degli “anziani” cineasti per dar vita ad un’esperienza unica di crescita culturale della nostra regione. Per i giovani (under 35) a cui era destinato quindi, un’opportunità di acquisizione di competenze e di futuro lavoro, per i docenti esperti uno scambio generazionale piacevolissimo ed entusiasta, per le Marche anche promozione del territorio agli “addetti ai lavori” che il Cinema lo fanno per mestiere e che stanno dimostrando di prediligere la regione per sempre più numerosi progetti cinematografici.
Per i risultati molto positivi parlano i numeri che hanno caratterizzato questo progetto, finanziato da fondi pubblici per 85% (110 mila euro dell’intervento I Luoghi dell’Animazione- Accordo Quadro I Giovani c’entrano siglato tra Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e Regione Marche): 8 Masterclass: sceneggiatura, produzione/aiuto regia, costumi, scenografia, fotografia, suono, direzione attori, regia; 102 allievi: (50% marchigiani, provenienze extra marche: Trentino, Friuli, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Puglia, Campania, Sicilia); 9 docenti + 3 assistenti marchigiani: docenti: Massimo Gaudioso ( sceneggiatura)  Gianluca Arcopinto ( produzione), Ciro Scognamiglio ( assistente produzione-organizzazione), Lia Francesca Morandini(costumi), Giancarlo Basili ( scenografia), Daniele Ciprì ( fotografia –regia), Francesca Archibugi( direzione d’attore), Marco Tullio Giordana ( direzione d’attore), Marco Parollo ( tecniche del suono);assistenti marchigianiDamiano Giacomelli (sceneggiatura), Angelo Cioci (fotografia), Lucia Mascino (direzione attori); 21  allievi coinvolti come assistenti di set nelle classi di Ciprì, Giordana e Archibugi; 2 borse lavoro di 12 mesi per under 35; 3 videomaker under 25 per il backstage video; 1 blogger/scrittrice under 25 per il “diario di bordo”; 10 partner operativi (associazioni e società marchigiane); 3 società marchigiane per noleggio audio-luci per i set nelle classi di Ciprì, Giordana e Archibugi; 4 Attori assunti nel Film di Daniele Ciprì.  STAGE attivati con docenti di CineResidenze: stage avviati: 5 di cui 3 per ragazzi marchigiani (avviati con Lia Francesca Morandini, Francesca Archibugi, Marco Parollo, Ciro Scognamiglio); hanno svolto uno stage in diversi set italiani.STAGE attivati nel Film “il Giovane Favoloso”: 3 ragazzi marchigiani scelti all’interno degli allievi di CineResidenze - 1 costumista, 1 aiuto regia, 1 producer; hanno svolto uno stage formativo retribuito sul set per 4 settimane. Realizzazione di un ebook finale nel quale sono raccolti tutti i materiali prodotti durante le Masterclass (“diario di bordo”, backstage video, fotografie, bozzetti costumi, bozzetti scene, ecc). Realizzazione di un cortometraggio intitolato “ Il Piano” - firmato da Daniele Ciprì e seguito interamente dagli allievi di Cineresidenze, prossimamente distribuito in Festival Nazionali e Internazionali.
Un progetto sperimentale e innovativo nella formula che potremmo definire "formazione per induzione" – ha sottolineato Stefania Benatti, direttore della Fondazione Marche Cinema Multimedia -  grazie al contatto diretto degli allievi con grandi maestri del cinema che per primi si sono messi in gioco in un'esperienza di vita oltre che professionale. Si è creata un'alchimia che ha prodotto legami che durano oltre la masterclass e generano possibilità di stage lavorativi e collaborazioni, come è avvenuto per il cortometraggio nato per caso dalla lezione di Daniele Ciprì e che lui stesso ha voluto montare e firmare: una formazione dunque non fine a se stessa ma condivisa, al servizio della creatività e della crescita culturale.”
E’ stata una vera gioia seguire un progetto così lucido nei suoi obiettivi e limpido nelle scelte.- ha affermato Anna Olivucci, responsabile di Marche Film Commission – insieme alla soddisfazione di vedere crescere, professionalmente e non, giovani impegnati a costruire un futuro per sé e per il proprio territorio, sgombrando il presente dallo scoraggiamento e dall’oggettiva insufficiente attenzione per il settore. Perché questo sia un canale d’irrigazione costante nel territorio e non solo un’oasi nel deserto - magari frutto di miraggio - ora serve fiducia, ancor prima che risorse. Fiducia delle istituzioni che il settore cineaudiovisivo possa essere asse d’intervento prioritario, un ramo di attività di pari dignità e, sopra ogni cosa, riconoscerlo come interesse reale del territorio, per non ignorarlo più. Non cambierà le cose, ma non posso che ripeterlo: pochi settori occupazionali oggi possono vantare capacità formativa, prima di tutto in termini d’identità personale e professionale, e forza sociale aggregante come il Cinema può fare”.
Le otto Masterclass organizzate all'interno di weekend lunghi nei quali altrettanti grandi Maestri del Cinema Italiano hanno dato vita a veri e propri laboratori destinati all’allestimento e  produzione di una messa in scena completa si sono svolte in una location ideale: la prestigiosa Villa Nappi a Polverigi, sede storica di InTeatro Festival. “ Ho potuto “annusare” il clima artistico e l'atmosfera così speciale che si respirava - ha detto l’assessore regionale alle Politiche giovanili, Paola Giorgi che ha visitato una delle masterclass - e notare che Cineresidenze ha colto e valorizzato aspetti primari legati allo spettacolo, specificatamente , nel contesto del progetto, al Cinema. Innanzitutto il tema della formazione, elemento importante per specificare l'aspetto della professionalità nei mestieri dello spettacolo. Aspetto non secondario nel nostro Paese dove ancora albergano tracce di errate convinzioni in base a cui i mestieri dello spettacolo vengono vissuti come hobbies e infatti le tutele dei lavoratori dello spettacolo presentano ancora lacune. Ho parlato di mestieri perché è' forte la caratteristica " artigiana", coniugata , nel caso del cinema, con lo sviluppo tecnologico: una caratteristica che il progetto ha ben colto. C'è poi il tema della Residenza, che evidenzia come la creatività abbia bisogno non solo di spazi, ma di luoghi specifici che le Marche, per la propria caratteristica di accoglienza, policentrismo, bellezza paesaggistica e diffusione di beni culturali e spazi caratterizzati, riescono ad offrire.

giovedì 24 aprile 2014

DELEGAZIONE DELLA GUINEA EQUATORIALE RICEVUTA IN REGIONE DALL’ASSESSORE GIORGI

L’assessore alle Infrastrutture Paola Giorgi, ha ricevuto questa mattina in Regione una delegazione proveniente dalla Guinea Equatoriale, guidata dal segretario di Stato alla Pesca – Simon Osa Adugu - dal direttore generale della Società nazionale della Pesca -  Pedro Malavo Nsene e dal consigliere dell’ambasciata della Guinea Equatoriale a Roma, Costantino Mbasago. La visita si inserisce nell’ambito di un progetto di collaborazione tra lo stato centro africano e la Regione Marche nel settore della Pesca, che vede quale soggetto promotore il Consorzio navale di Ancona. “Si tratta – ha detto Giorgi - di un progetto diretto allo sviluppo della pesca industriale eco compatibile in Guinea Equatoriale, con apporti da parte del Consorzio navale di know how, formazione e la prospettiva della costituzione di una joint venture mista. Le Marche hanno un punto di assistenza nel paese e sono l’unica presenza ufficiale italiana, non essendoci rappresentanze diplomatiche nazionali. Da qui si può partire per valorizzare i rapporti tra nostre imprese e realtà locali, anche per allargare i campi di collaborazione, dalla pesca, alla protezione civile, all’università, all’agricoltura, al turismo. La Regione garantisce la serietà e la capacità delle imprese che prenderanno parte a questa e a future collaborazioni”. La Guinea Equatoriale è stata nel 2013 il paese con il maggior tasso d’investimenti nel mondo, con il 63,2 per cento del Pil. Ottime le prospettive economiche generali, legate soprattutto all’economia petrolifera: poco più di venti anni fa l’economia del paese era legata per l’80 per cento all’agricoltura, ma da quando è stato scoperto un importante bacino petrolifero, che ha portato la Guinea ad essere il terzo produttore petrolifero del continente africano, l’80 per cento della sua economia dipende dall’attività estrattiva. Una delegazione della Regione Marche è stata nello scorso febbraio nella capitale Malabo, in occasione di un incontro sulla diversificazione economica, promosso dal Governo della Guinea. Visita che ha seguito la firma, nell’agosto dello scorso anno - di un memorandum tra Regione Marche e locale Camera di Commercio per lo sviluppo delle relazioni industriali e commerciali, anche con le realtà territoriali del Cemac (la comunità economico monetaria del Centro Africa). La visita della delegazione prosegue all’Autorità portuale di Ancona e nelle maggiori realtà marchigiane attive nella pesca, fino al 24 aprile

mercoledì 16 aprile 2014

CLUSTER TERRITORIALI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE”. CONVEGNO AD ANCONA IL 16 APRILE

Si terrà ad Ancona, oggi 16 aprile nella Sala Raffaello della Regione Marche, il convegno “Cluster territoriali per uno sviluppo sostenibile”. Organizzato dalla Regione, l’incontro intende proporre una rinnovata alleanza fra molteplici soggetti di governo del territorio per l’elaborazione di progetti di sviluppo sostenibile in riferimento alla prossima programmazione comunitaria 2014-2020. Sulla linea delle positive esperienze di alleanze fra Parchi, Riserve naturali, GAL, Province e Unioni Montane, si possono ricercare nuove forme di collaborazione, cluster territoriali, appunto, in vista dei nuovi programmi di sostegno europei per il prossimo sessennio. Priorità particolare su alcuni programmi e progetti di sostenibilità come quelli sulla mobilità dolce, per la valorizzazione turistica, per la infrastrutturazione verde del territorio, filiere di prodotti agricoli. All’incontro, che verrà aperto dall’assessore all’Ambiente e Agricoltura, Maura Malaspina, parteciperanno i rappresentanti delle Aree protette, delle Province, dell'UNCEM, dei GAL e i dirigenti regionali delle Aree protette, del Turismo e dell'Agricoltura.

martedì 15 aprile 2014

L’ATTIVITÀ FISICA PER LA SALUTE DI TUTTI: OPERATORI ED ENTI A CONFRONTO IN UN CONVEGNO

Testimonial di eccezione l’atleta Giuseppe Ottaviani 

Uno stile di vita attivo migliora lo stato di salute e la qualità della vita. Sono noti i benefici di adeguati livelli di attività fisica come la capacità di influire sulla riduzione delle fratture negli anziani, nel prevenire l’osteoporosi e alcune malattie mentali. La sedentarietà, che nella popolazione è andata progressivamente aumentando, è riconosciuta come uno dei principali fattori di rischio per le malattie croniche come cardiopatie, ictus, diabete e tumori, pertanto promuovere uno stile di vita attivo nella popolazione rappresenta un importante obiettivo di salute per i cittadini di ogni età. Questo è il tema al centro del Convegno regionale organizzato dall’ASUR Area Vasta 2 - Dipartimento di Prevenzione - Ancona, in collaborazione con la Regione Marche, l’Agenzia Regionale Sanitaria, l’Ufficio Scolastico Regionale, il CONI e gli Enti di Promozione Sportiva e l’INRCA, dal titolo “Muoversi per guadagnare salute - Il ruolo dell’attività fisica nel contrasto alle malattie croniche” che si terrà il 15 e il 16 aprile prossimi. Muoversi per guadagnare salute sintetizza l’impegno delle istituzioni e dei portatori d’interesse nel sostenere iniziative e programmi finalizzati alla promozione dell’attività fisica come veicolo di benessere, integrazione e coesione sociale. L’iniziativa rappresenta un’occasione di diffusione delle buone pratiche già attive nei territori, di comunicazione congiunta tra i diversi Enti e Istituzioni interessati e di individuazione di possibili strategie per amplificare il messaggio alla popolazione sull’importanza di uno stile di vita attivo. L’evento sarà al Palaindoor di Ancona (via della Montagnola 72), concesso grazie alla sensibilità e coinvolgimento attivo della Federazione di Atletica e del Comune di Ancona. Quale testimonial di eccezione sarà presente nella mattina del 16 aprile l’atleta Giuseppe Ottaviani , classe 1916, che ai campionati mondiali indoor a Budapest è diventato, con 10 ori, il master italiano con più medaglie d'oro conquistate in un'unica manifestazione internazionale.

mercoledì 9 aprile 2014

POLITICHE GIOVANILI: NASCE LA RETE DEGLI INFORMAGIOVANI MARCHE

Giorgi: “Creata una rete in grado di dialogare ed incrementare il livello del servizio per tutti i giovani della comunità marchigiana”

Sono 25 gli sportelli Informagiovani che, in base ai criteri organizzativi, operativi e di funzionalità prestabiliti dalla Giunta regionale, sono risultati in possesso dei requisiti per far parte della “rete degli informagiovani Marche”. Una sorta di certificazione che li contraddistingue per la qualità dei servizi rivolti principalmente alle nuove generazioni. Garantiscono un servizio qualificato assicurando l’apertura al pubblico in orari funzionali, operano in sedi accoglienti e facilmente accessibili fornendo informazioni con personale specifico nelle principali aree tematiche di interesse per i giovani. “Gli sportelli Informagiovani rappresentano un servizio fondamentale per la società, sono luoghi di informazione qualificati sui temi del lavoro, della formazione, della comunicazione, ricoprono, in questo particolare momento di difficoltà, anche un ruolo sociale. Per questo abbiamo voluto creare una rete che sia in grado di dialogare ed incrementare il livello del servizio per tutti i giovani della comunità marchigiana”: ha introdotto con queste parole l’assessore alle Politiche giovanili, Paola Giorgi, l’incontro nei giorni scorsi con i rappresentanti degli sportelli che hanno potuto illustrarle i loro servizi, i  bisogni e le potenziali opportunità.  “E’ importante – ha detto l’assessore - che l’attività di questi sportelli venga garantita e potenziata in questo particolare momento caratterizzato da una precarietà diffusa, dove i giovani hanno particolarmente bisogno di punti di riferimento qualificati, in grado di assisterli con attenzione nelle scelte professionali, nelle opportunità che si possono presentare a livello occupazionale anche per quanto riguarda i contatti con l’estero. Gli Informagiovani delle Marche rappresentano un punto di riferimento importante per le istanze dei giovani ed è quindi necessario ampliare la propria offerta di servizi e di qualificarla - ha precisato la Giorgi -  per rispondere sempre meglio alle esigenze reali”.
L’indirizzo dello sportello  informativo regionale è  www.giovani.marche.it
I rappresentanti degli sportelli hanno parlato del momento di grandi difficoltà sia economiche, quelle in cui versano gli enti locali che mettono a rischio la continuità dei servizi, che occupazionali con la crescente domanda di lavoro, di opportunità all’estero e di formazione. Sul tema specifico, l’assessore ha ricordato che sono già stati approvati gli interventi del Piano Annuale delle Politiche Giovanili che mette a disposizione per gli Enti Locali, che dovranno agire in forma associata, risorse per progetti rivolti ai giovani tra i 16 e i 35 anni.
Nel ribadire che costituiscono una “rete” di grande rilievo in ambito regionale,  Giorgi ha affermato che è forte la volontà di rafforzare gli sportelli e ha garantito la disponibilità ad un approfondimento delle problematiche e l’impegno per una verifica delle opportunità che possono essere intercettate dalla Regione, sia sul versante dei fondi strutturali che con l’accesso ai programmi europei. 

La rete degli informagiovani delle Marche: Ancona, Chiaravalle, Falconara Marittima, Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Senigallia e della Comunità Montana dell’Esino-Frasassi in provincia di Ancona; di Gottammare e San Benedetto del Tronto in provincia di Ascoli Piceno; di Fermo, Montegranaro, Monterubbiano, Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio in provincia di Fermo; di Macerata, Matelica, Porto Recanati, Recanati, Tolentino e della Comunità Montana Ambito di Camerino in provincia di Macerata; di Fermignano, Fossombrone, di Pesaro e di Urbino in provincia di Pesaro e Urbino.

martedì 8 aprile 2014

BUON GIORNO MARCHE. VINITALY: INDAGINE, IL SEGRETO DELLA LONGEVITÀ? VINO NEI PASTI E NIENTE SUPERALCOLICI


VINITALY, REGIONE MARCHE: EXPORT +36%, E' BOOM PER VERDICCHIO (+41,6%)
SOFFRE MERCATO INTERNO, -9,4% IN VALORE

(Verona, 6 aprile 2014). È boom per l'export dei vini marchigiani con un +36% rispetto al 2012: su un fatturato complessivo del pianeta vino che nelle Marche supera i 136 milioni (+8,8%), le esportazioni valgono oltre 68 milioni di euro, il 50% del totale. A fare da traino è il Verdicchio – il vino bianco fermo più premiato dalle guide italiane 2014 e ambasciatore delle Marche nel mondo – che con 17 mln di euro assorbe circa il 25% delle esportazioni e fa un balzo sorprendente nel 2013: +41,6% in valore e +10% in quantità (8 milioni e mezzo le bottiglie all'estero). Merito di politiche promozionali vincenti e di una riconosciuta qualità, a partire dalla crescita del prezzo medio del Verdicchio a ettolitro, aumentato del 17,6% rispetto all'anno precedente (dati Ismea). Ma anche della versatilità dell'offerta, sia in termini di varietà – dal Verdicchio al Rosso Piceno, dall'Offida Pecorino al Falerio, dalla Lacrima all'Igt Marche – che di rapporto qualità-prezzo, con bottiglie dai 3 ai 10 euro e oltre. Un boom dell'export che è andato a compensare il -9,4% in valore del mercato interno rispetto al 2012. Fondamentale perciò è stato il sostegno della Regione Marche, che negli ultimi quattro anni ha investito attraverso Ocm e Psr 11.159.000 euro per i viticoltori. A sottolineare la vocazione export oriented dei vini marchigiani è stata l'assessore all'Agricoltura della Regione Marche, Maura Malaspina, intervenuta oggi nella giornata inaugurale del Vinitaly in rappresentanza del presidente della Regione  Marche, Gian Mario Spacca, assieme ai direttori dell'Istituto Marchigiano di Tutela Vini, Alberto Mazzoni e del Consorzio Vini Piceni, Armando Falcioni.
Tra i Paesi di riferimento della regione vitivinicola più collinare e più longeva d'Italia, Stati Uniti (che assorbono circa il 60% dell'export), Canada e Giappone. Nel Vecchio Continente la parte da leone la fa l'Europa del Nord: Belgio, Olanda, Germania, Svezia e Inghilterra, con un mercato che vale circa 13 milioni di euro sui 20 milioni dell'Ue-28. Buone performance extra Ue anche in Svizzera e in Norvegia, destinazione sulla quale si stanno concentrando molte cantine marchigiane. Sul fatturato totale dei vini marchigiani, l'accelerazione maggiore (+10,3%) la porta la qualità delle produzioni a marchio Doc, Docg e Igt, che passano da 80 a 88,2 milioni di euro. Significativa la linea degli spumanti (il cui simbolo regionale, oltre al Verdicchio, è la Vernaccia di Serrapetrona, unico vino italiano che subisce tre fasi di spumantizzazione), che incide complessivamente per 36,2 milioni e registra un +15% sul 2012.
Tra i segmenti emergenti, in linea col dato nazionale, c'è anche il biologico. Con circa 3.278 ettari di superficie vitata bio (fonte: Sinab), pari al 19% della superficie vitata regionale (17.400 ettari), le Marche sono la sesta regione d'Italia più votata alla viticoltura bio (dopo Sicilia, Puglia, Toscana, Umbria e Abruzzo). Un interesse verso il settore che ha portato alla nascita di un'associazione di 'vignaioli bio' sul territorio. Si chiama Terroir Marche, con 8 produttori che su 93 ettari hanno sposato la filosofia biologica, per una produzione complessiva di 338mila bottiglie.

VINITALY: INDAGINE, IL SEGRETO DELLA LONGEVITÀ? VINO NEI PASTI E NIENTE SUPERALCOLICI, PAROLA DEI CENTENARI MARCHIGIANI
COSA CAMBIA TRA ABITUDINI ENOALIMENTARI ITALIANE E QUELLE DEI CAMPIONI DI LUNGA VITA

(Verona, 6 aprile 2014). Durante i pasti bevono un paio di bicchieri di vino, non fanno diete particolari, non bevono superalcolici. E godono di ottima salute psicofisica. Al Vinitaly la Regione Marche ha voluto indagare sull’elisir di lunga vita che sta contagiando molti suoi cittadini, primi in Italia per speranza di vita (i maschi) e primi in assoluto - dopo sorpasso alla Sardegna - anche per numero di centenari, che in vent’anni si sono quintuplicati passando da 99 a 507. L’indagine, condotta su un campione stocastico di 3.121 individui ‘over 60’ dal professor Gabriele Micozzi, docente di marketing all’Università Politecnica delle Marche, restituisce risultati sorprendenti sulle abitudini eno-alimentari della terza età marchigiana a confronto con quelle dei pari età nazionali. E il vino è un protagonista principale di un modello che vede 9 anziani marchigiani su 10 bere vino quasi tutti i giorni, con un paio di bicchieri per ogni pasto. Un dato ben superiore alla media nazionale (69%) che rimane alto anche se si considerano le fasce di età più avanzate: il 95,6% dei maschi tra i 75 e gli 80 anni consuma infatti ancora vino, dato che ‘fisiologicamente’ scende – ma di poco – per gli ultraottantenni (68%) che comunque dichiarano di bere tutti i giorni o 5 volte alla settimana. La tendenza si inverte se si considera la percentuale di ‘over 60‘ marchigiani che consumano superalcolici: solo l’1% delle donne e l’11% degli uomini (7%), contro una media italiana che si attesta al 16%. “Questa è un’analisi scientifica dei comportamenti sociali e delle abitudini di vita che evidenzia nelle Marche una unicità di stile di vita – ha detto il professor Gabriele Micozzi, che ha svolto l’indagine per conto di Imt – lo scopo non era rilevare da un punto di vista medico il grado di salute dei marchigiani ma cogliere dai comportamenti preziosi indizi sulla longevità. E in questo caso di indizi ne abbiamo trovati così tanti da farne quasi una prova”. Restando alle differenze di abitudini su terza età e vino, emergono altre rivelazioni sorprendenti: solo un marchigiano su tre - contro il 48% della media nazionale - ha cominciato a consumare vino dopo i 18 anni; con addirittura l’8% che ha confessato di aver bevuto il primo bicchiere a meno di 14 anni. Per l’iniziazione – quasi sempre in famiglia – i gusti e l’acquisto, ancora una volta si scopre nel campione regionale una tradizione culturale difficile da smantellare, nonostante le sollecitazioni della modernità, con l’uomo che preferisce il vino rosso e la donna di gran lunga il bianco, con i vini da tavola a farla da padroni e soprattutto con la stragrande maggioranza che al contrario della media nazionale preferisce di gran lunga acquistare vini – ovviamente regionali - in azienda agricola (63%) rispetto al supermercato (18%), all’enoteca (10%) o alla produzione propria (9%), mentre nessuno acquista ancora on line.
ALIMENTAZIONE E STILE DI VITA
Ma il senso dei marchigiani per una buona (e lunga) qualità della vita non si ferma qui. Secondo l’indagine, gli anziani della regione sono meno sedentari (27% contro il 38% nazionale), e soprattutto hanno praticato o praticano maggior attività fisica, che non è la pratica sportiva (38%), quanto il lavoro in campagna o in altre attività che obbligano al movimento; qui il campione regionale si stacca di molto rispetto alla media del Paese, con l’84% degli anziani marchigiani in movimento contro il 54%. Anche sull’alimentazione le differenze sono molte e ci riportano ad antichi usi e consumi. Nove marchigiani su dieci consumano carne, verdura e frutta di ‘produzione propria’ o comunque di ‘produzione e/o coltivazione diretta’: un dato altissimo in confronto alla media nazionale si ferma al 36%. L’alimentazione è principalmente mista (74%) e quasi mai il modello marchigiano adotta una dieta costante (7%, contro il 21% degli italiani).
SALUTE
Infine, un focus sul grado di soddisfazione psicofisica dei ‘ragazzi del boom’, autentici testimonial del nuovo ‘modello Marche’: oltre la metà degli abitanti (53%) non ha mai avuto problemi di salute (34% la media italiana), con l’84% che gode di buona salute (contro il 61%) e il 78% che si dichiara ‘felice’ (contro 60% degli anziani del Paese), evidentemente anche grazie al vino, che ‘ha influenzato positivamente sulla salute’ per il 78% (contro il 46% in Italia) e alla propria regione, definita ‘serena’ quasi da tutti.
Indagine commissionata da Imt (Istituto marchigiano tutela vini) e condotta da Gabriele Micozzi, docente Marketing Università Politecnica delle Marche. 3121 interviste nelle Marche e in Italia: 38% interviste Marche – 62% interviste Italia - campione stocastico, Febbraio – Marzo 2014
La Regione Marche si trova al PAD. 7 – STAND C 6/7/8/9
Le Doc Marche: Bianchello del Metauro, Colli Maceratesi, Colli Pesaresi, Esino, Falerio, I Terreni di Sanseverino, Lacrima di Morro d’Alba, Pergola, Rosso Conero, Rosso Piceno, San Ginesio, Serrapetrona, Terre di Offida, Verdicchio dei Castelli di Jesi, Verdicchio di Matelica
Le Docg Marche: Conero, Offida, Vernaccia di Serrapetrona, Castelli di Jesi Verdicchio Riserva, Verdicchio di Matelica Riserva.


venerdì 4 aprile 2014

BUON GIORNO MARCHE. LA REGIONE MARCHE A GITANDO.ALL, ALLA FIERA DEL TURISMO ACCESSIBILE

La Regione Marche partecipa in questi giorni a Gitando.All, il principale Salone in Europa dedicato al turismo accessibile, in Fiera di Vicenza dal 3 al 6 Aprile 2014.

Si tratta di un vero e proprio punto di incontro, non solo per gli operatori del settore, ma anche per tutti i vacanzieri in cerca di nuove ispirazioni e soluzioni per il proprio tempo libero. Gitando.All, oltre che rappresentare la prima manifestazione in assoluto dedicata al turismo e alla vacanza senza barriere fisiche e culturali per tutte le persone con esigenze particolari, gode soprattutto della Medaglia di Rappresentanza, concessagli dal Presidente della Repubblica, On. Giorgio Napolitano.  Gitando.All propone tutte le declinazioni del turismo, consentendo di scegliere tra alberghi, centri benessere, Spa, B&B, agriturismi, camping, parchi divertimento e stabilimenti balneari italiani e stranieri, grazie anche alla presenza dell’editoria specializzata e della collaborazione di Village For All-V4A, il marchio di qualità internazionale dell’Ospitalità Accessibile. Tra gli eventi paralleli, la Fiera organizza oggi la quarta edizione del workshop “Buy Italy for all”, in cui seller italiani avranno l’opportunità di incontrare buyer del mercato italiano e internazionale. Il workshop è dedicato alla promo-commercializzazione del Turismo di Qualità e del Turismo Accessibile in Italia. Nella giornata di domani si svolgerà l’annuale Meeting Internazionale sul Turismo Accessibile (MITA), per stimolare gli operatori del settore ad approfondire le best practices di turismo “per tutti” e le nuove opportunità di business con un ampio spazio dedicato quest’anno al tema food. La Regione Marche partecipa al Salone per la terza volta, insieme agli operatori di incoming regionali e in questa edizione in collaborazione e con uno stand condiviso insieme alla Città di Fabriano, per promuovere il turismo accessibile nel territorio regionale e in particolare con quello dell’entroterra grazie al progetto interregionale "Itinerari delle Pievi, abbazie e Monasteri tra Marche ed Umbria". “Le Marche, regione accogliente e più longeva d’Europa, è particolarmente attenta alle esigenze speciali di anziani, persone con disabilità, con specifiche necessità – dice il presidente della Regione e assessore al Turismo, Gian Mario Spacca – È per questo che una cura particolare, nell’offerta turistica, viene dedicata alle esigenze di tutti i tipi di viaggiatori. Perché il concetto di accessibilità è una componente fondamentale di un territorio ospitale com’è quello marchigiano. La riqualificazione delle strutture turistiche, grazie ai fondi Bei, ha puntato all’ammodernamento e all’abbattimento delle barriere architettoniche. Il sito www.turismo.marche.it dedica una sezione al Turismo accessibile, con l’elenco delle strutture ricettive usufruibili da tutti. La presenza della Regione Marche a Gitando.All vuole raccontare tutto questo, aprendo un focus specifico sulle località dell’entroterra e sugli itinerari della spiritualità, tra i monasteri e le abbazie che lo arricchiscono”. "La nostra partecipazione alla fiera di Vicenza - ha commentato l'assessore al Turismo del Comune di Fabriano, Giovanni Balducci - vuole essere una ulteriore occasione per promuovere l'accessibilità del territorio fabrianese e dell'area montana, accessibilità testata e mappata (http://fabrianoturismo.it/docs/itinerari/turaccessibile.asp) grazie alla collaborazione con l'Associazione fabrianese Strabordo,  Associazione che ha come obiettivo prioritario quello di collaborare all'organizzazione di itinerari di viaggio, dedicando un'attenzione particolare al superamento delle barriere architettoniche, per rendere l'esperienza il più accessibile possibile". Non solo attenzione alla disabilità motoria: anche quest’anno la Regione Marche rinnova la partnership con il Museo Statale Omero di Ancona, istituzione museale unica in Italia e in Europa che permette l’accessibilità alle opere d’arte al pubblico non vedente e ipovedente, che allestirà all’interno del Salone uno spazio espositivo nel quale si terranno laboratori tattili e di creatività per i bambini.