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giovedì 1 maggio 2014

BUON GIORNO MARCHE. GIAN MARIO SPACCA: L'OCCUPAZIONE DEI GIOVANI DAI 15 AI 29 ANNI. UN MODO CONCRETO PER CELEBRARE IL 1 MAGGIO

PARTE IL PROGETTO MARCHE “GARANZIA GIOVANI”: 30 MILIONI PER FAVORIRE L’OCCUPAZIONE DEI GIOVANI DAI 15 AI 29 ANNI
Il Presidente Spacca: “Un modo concreto per celebrare il diritto al lavoro e il 1 maggio”.

“L’attivazione nelle Marche del progetto Garanzia per i Giovani è un modo concreto, non retorico, per dare una risposta alla piaga della disoccupazione giovanile e celebrare il diritto al lavoro e il 1 maggio. Sono previsti 29,2 milioni di euro per l’attuazione dell’intervento. Nelle Marche i giovani che potranno usufruirne sono circa 12.000 mila. Non vogliamo creare illusioni, non possiamo promettere a tutti un posto di lavoro, ma sicuramente con questo progetto possiamo accompagnare, sostenere e facilitare i nostri giovani nella ricerca di occupazione. Vogliamo fargli sentire che non sono soli e che l’intera comunità si prende cura del loro futuro”. Così il presidente Gian Mario Spacca presenta il provvedimento approvato dalla giunta regionale che attiva nelle Marche il progetto Garanzia per i Giovani (YOUTH GUARANTEE), che prende così il via operativo proprio il 1° maggio. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Occupazione Giovani attraverso uno specifico accordo tra le Regioni e il Ministero del Lavoro su raccomandazione dell’Unione Europea.
Il programma Garanzia Giovani prevede che ai giovani tra i 15 e i 29 anni, in possesso dei requisiti richiesti e in base a precise modalità, venga offerto un servizio o un finanziamento diretto: l'inserimento in un contratto di lavoro dipendente, avvio di un contratto di apprendistato o di un'esperienza di tirocinio, la formazione specifica professionalizzante e l'accompagnamento nell'avvio di una iniziativa di auto-imprenditoriale  di lavoro autonomo, l'impegno nel servizio civile.
“La Regione Marche è tra le prime ad aderire a questa iniziativa – aggiunge Spacca – Il lavoro è un diritto sancito dalla Costituzione e in questi tempi drammatici è un dovere etico e morale incoraggiare tutti quegli interventi che possano sostenere i giovani nel loro percorso di crescita verso l’indipendenza. In questo caso ci orientiamo in particolare verso i ragazzi che non studiano e non lavorano (Neet) o che hanno abbandonato precocemente gli studi, promuovendo percorsi verso l'occupazione, anche incentivati, attraverso servizi e strumenti che favoriscano l'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Tutta la comunità sarà coinvolta e dovrà fare la propria parte: istituzioni, associazioni sindacali e datoriali, associazioni giovanili e del Terzo Settore, Camere di Commercio”.

Tempi  - A seguito del provvedimento approvato dalla Giunta Regionale, dal 1° maggio nelle Marche i giovani da 15 e i  29 anni possono iscriversi al programma Garanzia Giovani.

Modalità di adesione - Il Piano Italiano prevede un sistema universale di informazione e orientamento a cui il giovane accede registrandosi attraverso vari punti di contatto: il sitowww.garanziaperigiovani.it, il portale Cliclavoro, il portale regionale
https://janet.regione.marche.it/PortalePubblico/GaranziaGiovani, i Centri per l'Impiego e altri servizi competenti, sportelli ad hoc che saranno aperti presso gli istituti di istruzione e formazione.

Patto di Servizio Garanzia Giovani - Ai giovani iscritti sarà proposto un “patto di servizio” tra quelli previsti nel programma Garanzia Giovani. Tale servizio può consistere in un’offerta di lavoro o un percorso di politica attiva (quali tirocinio, formazione, ecc.) teso a favorire l’attivazione di un contratto di lavoro. L’offerta formativa o di lavoro avverrà entro 4 mesi circa dalla firma del Patto di Servizio. 



Risorse – Al momento sono disponibili 29,2 milioni di Euro che garantiscono l’attivazione di un servizio Garanzia Giovani a circa 12.000 giovani. Nel caso di successo del programma ulteriori risorse potrebbero essere recuperate a livello nazionale ed europeo.

Orientamento - Dopo la registrazione e un primo colloquio nella fase di accoglienza, al giovane verrà indicato un percorso di orientamento individuale destinato a definire un progetto personalizzato di formazione o lavorativo/professionale. In sintesi, s'intende rendere sistematiche le attività di orientamento al lavoro anche con il mondo dell'educazione (istituti scolastici, istruzione e formazione professionale ed università), attraverso gli operatori e supporti informatici ad alto valore aggiunto.

giovedì 17 aprile 2014

IL FERMANO PROTAGONISTA DELLA NUOVA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2014/2020.

Giorgi "soddisfazione per il proficuo incontro per l’ultimo dei cinque eventi con il Partenariato per costruire una regione intelligente, sostenibile e inclusiva". 

 Dialogo fra istituzioni e partenariato, qualità e tempestività progettuale, incremento delle risorse disponibili. Queste le basi su cui ci viene chiesto di avviare la nuova stagione del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR). Dopo un percorso di quattro incontri che hanno attraversato l’intero territorio regionale, da Ancona a Camerino, da Urbino a Comunanza (Ascoli Piceno), si è chiuso sabato nel fermano il ciclo di appuntamenti con cui la Regione Marche ha incontrato gli attori territoriali per disegnare il nuovo Programma Operativo regionale FESR 2014-2020. E come nelle tappe precedenti, anche all’Hotel Horizon di Montegranaro (FM), la partecipazione di tecnici, imprenditori, rappresentanti delle settore bancario, istituzioni locali e regionali è stata piuttosto attiva. “Ancora una volta – ha dichiarato l’assessore alle Politiche comunitarie Paola Giorgi – la partecipazione degli attori locali presenti ci ha consentito di trarre spunti proficui e significativi per programmare gli investimenti dei fondi europei sul territorio marchigiano”. “In questa carovana di ascolto che portiamo avanti dal luglio 2013 – ha continuato l’Assessore – abbiamo più volte dichiarato di voler fare delle Marche una regione intelligente, sostenibile ed inclusiva. Questo obiettivo non poteva che fondarsi sulla capacità di cogliere le esigenze e le opportunità di chi quotidianamente opera nell’economia, nelle istituzioni, nel mondo associativo e nella società marchigiana”. Dopo l’introduzione e l’apertura dell’assessore Giorgi, i lavori della giornata sono proseguiti con la relazione del responsabile dell’Autorità di Gestione del POR FESR e FSE Marche 2007-2013, Mauro Terzoni. Nella tavola rotonda, inoltre, si sono confrontati i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei sindacati: Paola Bichisecchi (Confindustria), Marco Manzotti (CGIL), Giorgio Cippitelli (Confartigianato), Gino Sabbatini (CNA), Marco Ferracuti (CISL). Dal confronto sono emerse alcune parole chiave: innovazione e internazionalizzazione, made in Italy, nuove imprese, accesso al credito, energia e mobilità. Dalla discussione sono emersi alcuni spunti su cui il territorio marchigiano e i suoi attori istituzionali, imprenditoriali e sociali saranno chiamati a scommettere per investire al meglio le risorse della programmazione 2014-2020. Primo fra tutti il dialogo continuo fra istituzioni e partenariato, ma anche e soprattutto la capacità progettuale e la tempestività nell’attuazione degli interventi.

lunedì 7 aprile 2014

BUON GIORNO MARCHE. MALASPINA A BRUXELLES PER IL COMITATO DELLE REGIONI OGM FREE

A Bruxelles l’assessore Malaspina presiederà il Comitato direttivo delle Regioni Ogm Free
Giovedì 10 aprile si discuterà dell’allargamento della Rete e sul divieto delle coltivazioni
L’ulteriore allargamento della Rete delle Regioni Ogm Free e un approfondimento sulla proposta di limitare o vietare la coltivazione degli organismi geneticamente modificati saranno al centro dell’incontro del Comitato direttivo che l’assessore all’Agricoltura, Maura Malaspina, presidierà giovedì 10 aprile, a Bruxelles. La Rete delle Autorità locali Ogm Free si riunirà presso l’Ufficio della Regione di Rond Point Schuman, in quanto le Marche detengono attualmente la presidenza. Verranno esaminate le richieste di adesione delle Regioni tedesche del Libero Stato di Baviera e dell’Assia, due realtà territoriali popolate, complessivamente, da oltre 18,5 milioni di abitanti e con un’estensione geografica di 92 mila chilometri quadrati: “La Rete conterà così 62 Regioni europee, per una popolazione complessiva di oltre 180 milioni di cittadini e consumatori contrari agli Ogm – rileva l’assessore Malaspina - Verrà inoltre definita l’adesione del distretto di Kupiškis della Lituania, nonché pianificata l’agenda della conferenza della Rete che verrà organizzata dalla Regione greca Est Macedonia Tracia, durante il semestre italiano della Presidenza dell’Unione europea (dal 1° luglio al 31 dicembre 2014)”. L’ordine del giorno del Comitato direttivo prevede anche una discussione in merito all’iniziativa della Presidenza semestrale greca della Ue che ha avviato i lavori per esaminare la proposta di modifica della direttiva 2001/18/CE relativa alla possibilità per gli Stati membri di limitare o vietare la coltivazione di Ogm. “La proposta – ricorda l’assessore - riparte dal compromesso definito nel 2012 sul quale non si riuscì a trovare un accordo. Il nuovo testo contiene disposizioni relative a misure transitorie. Il Comitato direttivo assumerà proprie decisioni e documenti al riguardo, anche a seguito delle determinazione del Gruppo Ogm che si riunirà nuovamente a Bruxelles il prossimo 9 aprile”. Come Regione Marche, anticipa la Malaspina, “sosterremo con maggior vigore  la posizione della Presidenza della Rete, per ribadire la necessità di avere una normativa europea che contempli la libertà di scelta dei governi europei per vietare le coltivazioni geneticamente modificate nei propri territori, al fine di tutelare la biodiversità, le produzioni biologiche, tradizionali e tipiche, oltre che per motivi socio-economici. Verranno stabiliti, poi, tempi e modalità per il passaggio della presidenza triennale (che le Marche detengono dal 2010) a un’altra Regione, secondo un principio di rotazione”. L’iniziativa di Bruxelles, conclude l’assessore, “ribadisce l’impegno europeo della Regione Marche in materia di contrasto agli Ogm. Rafforza la posizione nazionale assunta presso il Gruppo di lavoro Ogm istituito dalla Conferenza Stato Regioni e l’azione regionale di controllo preventivo delle sementi di mais e soia per la campagna 2014, già avviato in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, che provvede al prelievo di campioni di sementi in precedenza non controllate a livello statale e con l’Istituto Zooprofilattico dell’Umbria e delle Marche, che effettua le necessarie analisi di laboratorio per verificare che non vi siano contaminazioni di Ogm”.

domenica 6 aprile 2014

BUON GIORNO MARCHE. CONCILIAZIONE TRA TEMPI DI VITA E DI LAVORO

CONCILIAZIONE TRA TEMPI DI VITA E DI LAVORO, IL BANDO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI AZIENDALI
Giorgi: “Azioni che incidono realmente sull’organizzazione del lavoro e favoriscono un cambiamento culturale aziendale”
Al via il bando per la presentazione dei progetti aziendali a sostegno della conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. “Un atto concreto, effettivo, per intervenire sul ben-essere delle famiglie, delle donne e quindi sulla qualità della vita dell’intera comunità”: con soddisfazione l’assessore ai Diritti e Pari Opportunità, Paola Giorgi, annuncia l’approvazione dell’avviso pubblico per la presentazione di progetti aziendali che rientrano nel programma ‘Maternità come opportunità’.
I destinatari delle proposte progettuali sono lavoratrici e lavoratori dipendenti delle imprese beneficiarie con figli minori ai 10 anni, con priorità a chi ha figli tra 0 e 3 anni. ”Dovranno essere progetti capaci di incidere realmente sull’organizzazione del lavoro - rimarca Giorgi - e favorire quindi una sorta di cambiamento culturale aziendale anche attraverso la sensibilizzazione alla responsabilità sociale delle imprese”.
I progetti dovranno essere finalizzati all’attuazione di iniziative in grado di sostenere modalità di prestazione di lavoro e di tipologie contrattuali facilitanti, promuovendo anche l’adozione di modelli e soluzioni family friendly.
L’attività della Regione sul tema della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro – spiega l’assessore - si inserisce nel percorso di riforma e sviluppo del modello di welfare italiano che, per le mutate condizioni sociali, pone ora al centro della propria politica le persone e le famiglie promuovendo la dimensione territoriale delle risposte ai bisogni dei cittadini. Perché promuovere la conciliazione significa accrescere la competitività del territorio, svolge il ruolo di leva per superare i problemi connessi all'invecchiamento della popolazione e con l’organizzazione prevalente del mercato del lavoro. Il presupposto è la condivisione tra gli attori sociali e istituzionali: “L’idea è costruire una cooperazione tra i soggetti pubblici e privati del territorio per implementare politiche aziendali mirate alla sostenibilità sociale e migliorare la vita lavorativa e privata” aggiunge Giorgi.
Tra i requisiti di ammissibilità dei progetti, l’attuazione di iniziative in grado di sostenere modalità di prestazione di lavoro e di tipologie contrattuali facilitanti, promuovendo anche l’adozione di soluzioni organizzative a favore delle famiglie. Tra le proposte, particolari forme di flessibilità degli orari e dell’organizzazione del lavoro come il part-time reversibile, telelavoro e lavoro a domicilio, banca delle ore, orario flessibile in entrata o in uscita, su turni e sedi diverse, orario concentrato. Inoltre, programmi di reinserimento lavorativo dopo un periodo di assenza con adeguata formazione del personale assunto in sostituzione.
Per l’attuazione degli interventi la Regione destina la somma complessiva di 381.600 euro. L’importo massimo finanziabile per la realizzazione di ogni singolo progetto è pari a 12 mila euro. Possono inoltrare domanda di contributo le imprese, aventi caratteristiche di Pmi, che abbiano sede legale e unità operativa nelle Marche. Nel caso della presentazione di un progetto di rete la domanda va presentata da un’impresa capofila.

sabato 5 aprile 2014

BUON GIORNO MARCHE. UN SORRISO PUO' AIUTARE A GUARIRE: FINALMENTE LE TERAPIE COMPLEMENTARI AVRANNO REGOLE

Soddisfazione del Presidente dei Verdi Adriano Cardogna primo firmatario della proposta di legge che dovrà disciplinare la terapia del sorriso e la pet therapy due terapie complementari, particolarmente efficaci su bambini, disabili e anziani.

Con questa proposta di legge viene colmato un vuoto normativo” è il Verde Adriano Cardogna che illustra la proposta di legge presentata. “Ormai da anni nel nostro territorio operano fondazioni ed associazioni, alle quali hanno aderito anche numerosi medici, ed è giusto che venga riconosciuto e valorizzato il loro ruolo e la loro qualificata professionalità. Lo stesso mondo scientifico ha appurato gli effetti terapeutici del gioco e dell'interazione dei pazienti con gli animali e sono soprattutto i bambiniche traggono benefici non solo sotto il profilo psicologico ma anche clinico.”
Era ora di regolamentare il settore” conclude Cardogna “per garantire ai pazienti il supporto di professionisti riconosciuti, per offrire alle strutture sanitarie la possibilità di disporre di un elenco di soggetti “esperti del sorriso” e soprattutto per emarginare quanti, per meschini tornaconti economici, sfruttano situazioni di dolore e malattia.”

mercoledì 2 aprile 2014

BUON GIORNO MARCHE. RIORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO SOCIO SANITARIO MARCHIGIANO



Nella Sala Raffaello della Regione Marche questa mattina l’assessore regionale alla Sanità, Almerino Mezzolani e il direttore del Servizio salute, Piero Ciccarelli, hanno incontrato le organizzazioni sindacali confederali  Cgil, Cisl e Uil  per avviare operativamente il Protocollo programmatico, sottoscritto il 17 febbraio scorso, inerente la riorganizzazione del servizio sociosanitario marchigiano. Si ricorda che l’accordo è frutto di un lungo percorso di confronto con i sindacati che, nonostante le posizioni critiche, ha portato a trovare nella riorganizzazione le priorità e i punti di forza su cui investire. L’incontro di oggi, presenti anche i cinque direttori dell’Area vasta delle Marche, ha dato il via all’articolazione dei Tavoli in grado di operare e  rafforzare la rete fra i diversi soggetti. In particolare, il Tavolo dell’assistenza territoriale e sociosanitaria (Case della salute – assistenza residenziale e semiresidenziale – governo della domanda socioassistenziale), quello sul personale, sugli appalti e gare, sulle liste di attesa e mobilità passiva ed infine quello sulla prevenzione. Naturalmente, questi Tavoli avranno articolazioni sui territori della nostra regione.

martedì 1 aprile 2014

BUON GIORNO MARCHE. BANDA LARGA, ACCORDO PROTEZIONE CIVILE E SCUOLE PARITARIE

BANDA LARGA NELLE AREE INTERNE – GLI INVESTIMENTI REGIONALI
Sulla banda larga nelle aree interne e rurali stiamo investendo rilevanti risorse” così l’assessore all’Ict e progetto Cloud, Paola Giorgi, commentando lo stato dell’arte dell’infrastrutturazione telematica nelle aree interne della regione in relazione al comunicato della CIA. “Le notizie riportate dalla CIA – prosegue Giorgi - impattano in maniera minimale sulla nostra Regione. Le Marche, sono considerate quasi nella loro interezza  zone rurali, ma la Regione è intervenuta per superare il digital divide, con l’integrazione di diverse fonti di finanziamento che stanno portando al completamento del Piano Telematico. Infatti, su un investimento totale di circa 45 milioni di euro ( 24 milioni 200mila euro Fondi FESR 2007/ 2013 –  7 milioni di euro Fondi FAS 2007/2013 – 10 milioni di euro Fondi Mise , oltre ad un piccolo intervento delle Provincie di 760mila euro) la tipologia di intervento citata dalla CIA impatta in maniera minimale pari a 3milioni 300mila euro, a valere sulla programmazione FEASR 2007/2013. Nel nostro territorio rurale è già stata realizzata una dorsale in fibra ottica di 750 chilometri e prosegue secondo il cronoprogramma l’adeguamento delle centrali, aggiornamento  già effettuato oltre al 70% e che si concluderà nei primi mesi del 2015 con l’aggiornamento di tutte le 95 centrali. Le economie derivate da questa parte del Piano verranno reinvestite sul territorio per altri 31 interventi con la posa di ulteriori  140 chilometri di fibra ottica.  Il Piano Telematico regionale prevede inoltre la copertura a banda larga delle aree marginali, non servite da reti, attraverso l’attivazione di una quantità di ponti radio wireless atti a  coprire ampie zone rurali: questa parte del Piano, gestita dalle Provincie, è in fase di collaudo e se ne prevede la definitiva attivazione in tempi rapidissimi e comunque costantemente monitorati dalla Regione. L’intervento a cui si fa riferimento nel comunicato CIA, di natura minimale per quanto sopra descritto, è al momento bloccato a causa di un ricorso procedurale e, in merito, il prossimo 3 aprile, il Consiglio di Stato si pronuncerà in ordine all'aggiudicazione della gara espletata nel marzo del 2013. L’infrastrutturazione telematica e la realizzazione di nuovi servizi per imprese, cittadini e pubbliche amministrazioni locali, che su queste viaggiano, sono prioritarie per la Regione. Per questo l’Agenda digitale, che ha nel progetto Marche Cloud la sua avanguardia, sarà al centro anche della prossima programmazione dei Fondi strutturali europei di qui al 2020.

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SOTTOSCRITTO A CINGOLI L’ACCORDO TRA LA PROTEZIONE CIVILE E LA REGIONE MARCHE


Rinnovato, questa mattina a Cingoli, l’Accordo tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri–Dipartimento della Protezione Civile e la Regione Marche–Dipartimento per le politiche integrate di sicurezza e per la Protezione Civile. Per la Protezione Civile nazionale ha firmato il Capo Dipartimento Franco Gabrielli, per la Regione Marche il presidente Gian Mario Spacca.
Nelle Marche – ha detto Spacca – il sistema di Protezione civile è parte determinante del sistema di vita di comunità. Un modello nato dopo il devastante sisma del 1997 e fatto di grande concretezza e solidarietà. Più volte indicato come uno dei più efficienti del Paese, tale modello pone le proprie basi sulla collaborazione, sul volontariato e la sua grande passione. Sono ormai 12mila i volontari nelle Marche, le associazioni si moltiplicano, con una presenza capillare e partecipata in tutto il territorio regionale. Nel rapporto dialogante e collaborativo tra volontariato, istituzioni a tutti i livelli e amministrazioni dello Stato, sta la vera forza della protezione civile regionale. Vogliamo preservare questo sistema che si fonda sul protagonismo dei territori, per garantire la sicurezza della nostra comunità. E’ in atto una trasformazione dell’architettura dello Stato. Indipendentemente dal modello formale che sarà acquisito, troveremo le modalità per conservare questa patrimonio, vera ricchezza delle Marche”.
Spacca ha ringraziato Gabrielli per la sua costante vicinanza alla comunità regionale, dimostrata in molte occasioni. “Per esempio – ha detto - quando ci siamo battuti, per primi, contro la tassa sulle disgrazie o quando abbiamo sollecitato l’attenzione dello Stato per le calamità dimenticate". Dopo la firma dell’Accordo, in Piazza Risorgimento si è poi svolta (presenti, tra gli altri, l’assessore Paola Giorgi e il capo della Protezione civile regionale Roberto Oreficini) la cerimonia di consegna dell’attestato di partecipazione alle Organizzazioni di Volontariato di protezione civile che hanno preso parte alle emergenze nazionali e internazionali su richiesta della protezione Civile nazionale. A questo proposito Gabrielli ha ricordato, tra gli altri, il grande impegno della Regione per l’emergenza nelle Filippine, sottolineando che l’intera Protezione civile europea era rappresentata da un ospedale da campo: quello delle Marche.
Gli obiettivi dell’Accordo:
  • migliorare la conoscenza dei fenomeni che incidono sulla sicurezza dei cittadini, attraverso uno scambio integrato di informazioni che permetta il reperimento, il monitoraggio e l’analisi dei dati, la reciproca informazione e la valutazione congiunta dei programmi e degli interventi da realizzare nell’ambito delle rispettive competenze;
  • migliorare la collaborazione operativa nell’ottica di realizzare un sistema coordinato per la gestione  delle azioni di previsione, prevenzione, gestione delle situazioni di crisi  e ripresa delle normali condizioni di vita;
  • attivare iniziative comuni in materia di formazione ed aggiornamento del personale istituzionalmente addetto  e delle componenti volontaristiche del sistema;
  • individuare progetti che possano essere realizzati, anche con il concorso e la compartecipazione di tutte le componenti del sistema della protezione civile;
  • elaborare ed attuare progetti condivisi, i cui prodotti possano essere resi disponibili per le altre componenti del sistema della protezione civile;
  • progettare e definire un modello standardizzato che consenta la realizzazione di interventi anche al di fuori del territorio nazionale, al verificarsi di situazioni di crisi, ottimizzando l’impiego delle risorse disponibili;
  • intercettare e utilizzare finanziamenti della Unione Europea destinati a interventi nel settore, la cui realizzazione sia  resa possibile attraverso la collaborazione di tutte le strutture.


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Scuole paritarie, il presidente Spacca, al convegno della Cem
Un protocollo di intesa con la Conferenza episcopale marchigiana sul tema dell’istruzione. Lo ha proposto il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, partecipando questa mattina ad Ancona al convegno delle scuole paritarie delle Marche “Le ragioni di una presenza e di un servizio” organizzato dalla Cem (Conferenza episcopale marchigiana).
La scuola e il tema della formazione – ha detto Spacca – devono recuperare centralità nella programmazione nazionale. Si stanno compiendo dei passi, ma occorre fare molto di più, soprattutto sul versante dell’allocazione delle risorse. In questo senso il ruolo del Parlamento è determinante. Allo stesso tempo è necessario rispondere in maniera più dialogante alle varie articolazioni di cui si compone la nostra comunità, oggi sempre più restia a farsi rinchiudere nel recinto della standardizzazione. Questo vale anche per la scuola che si presenta in forme diversificate. Una varietà che dobbiamo rispettare ed interpretare. L’istruzione è un sistema basato sul rapporto tra scuole pubbliche e private. Un rapporto che si può esprimere al meglio nella collaborazione tra di esse. Anche nelle Marche”. Per fare questo Spacca ha proposto la sottoscrizione di un protocollo, sulla scia di quelli già realizzati con la Cem per lo sviluppo degli oratori o per la valorizzazione dei beni culturali, che hanno consentito di ottimizzare le scarse risorse a disposizione. “Un nuovo protocollo – ha detto Spacca – può riguardare l’istruzione, il suo ruolo, le modalità attraverso cui la formazione, nelle Marche, deve manifestarsi attraverso vie innovative ed originali. Ci siamo lasciati imprigionare da una logica di omogeneizzazione da cui dobbiamo uscire, dando spazio alle diverse modalità con cui la comunità si esprime. Ridare centralità alla scuola, rispettando le sue varie articolazioni, potrà restituire ai cittadini la fiducia nelle istituzioni e nella politica. La bancarotta che l’Italia sta affrontando è intellettuale prima ancora che economica o finanziaria. Per recuperarla dobbiamo lavorare anzitutto su  valori, educazione, formazione”.

lunedì 31 marzo 2014

BUON GIORNO MARCHE. LE MARCHE SI PRESENTANO A TOKYO. GRANDE ENTUSIASMO DEI GIAPPONESI

Le Marche catturano il cuore del Giappone. Lo fanno proponendo a Tokyo – seconda tappa della missione economico-istituzionale in estremo oriente – le produzioni agroalimentari e culturali. Mostrando le bellezze paesaggistiche, il patrimonio storico-architettonico, le infinite possibilità di vivere il Made in Italy laddove si crea, soprattutto, evocando l’emozione dell’altro Rinascimento, quello di Urbino e delle Marche, meno noto di Firenze e della Toscana, ma culla altrettanto importante di un’epoca straordinaria. Capace di creare un nuovo rapporto tra la città ed il territorio, i borghi e le colline, che ancora oggi disegnano quell’armonia così tanto apprezzata dalla cultura giapponese. Celebrando l’ambizione per la qualità che caratterizza ogni attività dei marchigiani. Mostrando la creatività che si realizza nell’espressione della manifattura che definisce gran parte del Made in Italy, l’agricoltura certificata e tracciabile, rispettosa della biodiversità e delle tipicità. E infine ponendo le basi per una ricerca comune sul tema della longevità, che vede le Marche e il Giappone accomunati  dal record mondiale dell’aspettativa di vita.
Ambasciatori di tante suggestioni, il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca e gli imprenditori che compongono la delegazione in missione in Corea del Sud e Giappone. Obiettivo centrato: lo certificano l’entusiasmo e l’attenzione che ha riscosso a Tokyo il Made in Marche, declinato nella proposta agroalimentare, lirica, turistica.
Il Giappone – dice Spacca – è la terza economia mondiale dopo Stati Uniti e Cina. Un Paese, quindi, dalle straordinarie opportunità per il sistema marchigiano. Opportunità non ancora completamente esplorate e che presentano dunque interessanti possibilità di sviluppo. Le basi sono più che buone: nel 2013 l’export marchigiano verso il Giappone è cresciuto del 14%, terzo anno consecutivo di segno più. I campi più interessanti sono il turismo, l’agroalimentare, la produzione di strumenti musicali, la cultura con particolare riguardo alla lirica. Ma anche la ricerca sanitaria e industriale sulla longevità attiva, mettendo a fattor comune le rispettive esperienze in questo campo. L’entusiasmo appassionato che le Marche stanno registrando nei numerosi appuntamenti in programma ci dice che siamo sulla giusta strada”.
Ed è proprio su questi settori che si sta concentrando la missione marchigiana a Tokyo. Gli strumenti: incontri diretti business to business, presentazione delle produzioni marchigiane a giornalisti ed operatori economici, meeting tra istituzioni e mondo accademico. Nella sede dell’Enit il presidente Spacca ha illustrato l’offerta turistica declinata nei cluster di prodotto che ne definiscono la strategia di marketing. Una strategia sostenuta dal web e dalle app Marche in Blue, The genius of Marche, Made in Marche, Parchi e Natura. A fare da fil rouge, il Rinascimento e le emozioni che riesce ad evocare in Estremo Oriente. “I 60 tour operator e i 20 giornalisti giapponesi presenti all’incontro – sottolinea Spacca - sono rimasti affascinati dalla bellezza di una regione che conoscevano ancora troppo poco. Già conosciutissima ed apprezzata è invece la tradizione lirica delle Marche. Basti considerare che, per fare un solo esempio, il 68% degli spettatori del Rossini Opera Festival 2013 erano stranieri, per lo più proprio giapponesi”. Sulla scia di questo forte appeal esercitato dal cluster Cultura sul Giappone, si è svolto a Tokyo un incontro con i docenti delle Accademie, dei Conservatori e delle Università ai quali è stato illustrato il pregio della tradizionale industria di strumenti musicali delle Marche, a partire da quella della fisarmonica. Obiettivo, inserire lo studio di questo strumento negli Istituti musicali giapponesi. Anche in questo caso le basi giocano a favore: nel 2013 l’export di strumenti musicali (insieme agli argenti) verso il Giappone ha sfiorato il +50% rispetto all’anno precedente.
E’ il Made in Marche a tavola ad aver fatto particolarmente breccia tra gli importatori giapponesi coinvolti nel corso della missione. Una cinquantina quelli che hanno incontrato nei BtoB organizzati nella sede Ice di Tokyo, gli imprenditori marchigiani dell’agroalimentare dei settori vino, pasta, olio, formaggi, tartufo, della cultura e del turismo. Grande interesse per tutte le tipicità marchigiane, per l’attenzione alla tracciabilità, autenticità e qualità delle produzioni, per le certificazioni vero vanto dell’agroalimentare della nostra regione. La pasta (con i maccheroncini di Campofilone su tutti), i vini (15 doc, 5 docg, 1 igt) in tutte le loro varietà e gradazioni, gli oli, le specialità casearie hanno catalizzato l’attenzione degli importatori giapponesi ai quali Doriano Marchetti, dell’Istituto di tutela vini, ha illustrato caratteristiche e virtù. Quegli stessi vini proposti negli abbinamenti con il sushi dallo chef Moreno Cedroni, nella sede dell’Ambasciata d’Italia a Tokyo, alla presenza, tra gli altri, dell’ambasciatore d’Italia Domenico Giorgi, di Aristide Martellini dell’Ice di Tokyo, del marchigiano Massimo Ficcadenti allenatore del Tokyo Fc, del direttore Enit Asia Riccardo Strano (già dirigente del Servizio Turismo della Regione Marche), del direttore dell’Istituto italiano di cultura, il marchigiano Giorgio Amitrano. Nel corso della serata è stata annunciata la costituzione dell’Associazione dei marchigiani in Giappone, presieduta da Francesco Formiconi

domenica 30 marzo 2014

BUON GIORNO MARCHE. IL DISTRETTO CULTURALE EVOLUTO DELLE MARCHE SI ARRICCHISCE DI ALTRI PROGETTI

IL DISTRETTO CULTURALE EVOLUTO DELLE MARCHE SI ARRICCHISCE DI ALTRI PROGETTI. INVESTIMENTI PUBBLICO-PRIVATI PER OLTRE 1,5 MILIONI DI EURO.
 
Marcolini: “Avanza quel processo virtuoso che vede le Marche in linea con l’Europa della creatività”

Il Distretto culturale evoluto si arricchisce di altri tre progetti: ‘Road’, ‘Flaminia Nextone’ e ‘Music for Screen’, cofinanziati a valere sul fondo regionale straordinario per gli interventi 2014. “Un altro passo in direzione di uno sviluppo locale a traino culturale e verso un’opportunità di riequilibrio economico quale migliore risposta alla crisi – afferma l’assessore alla Cultura, Pietro Marcolini - Il Distretto culturale evoluto delle Marche, come sistema territoriale di relazioni tra pubblico e privato, si amplia dando il via ad altri tre progetti oltre a quelli già finanziati e in partenza, rafforzando così il parco progettuale frutto di un’ampia mobilitazione di competenze, di energie e di risorse, materiali e immateriali dei territori”.
Come ribadito dall’europarlamentare Silvia Costa, intervenuta di recente al convegno “Cultura come risorsa come valore” svolto alla Mole di Ancona, l’approccio dei distretti culturali creativi delle Marche ha anticipato quanto l’Europa ha previsto nel programma settennale di Europa Creativa; si tratta di un esempio di strumentazione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. “Le Marche – rimarca Marcolini – vogliono continuare a puntare sull’intreccio tra cultura, economia e territorio, con l’obiettivo di accompagnare nuove forme dello sviluppo locale e qualificarsi sempre più come una regione europea, innovativa e creativa. Vogliamo mantenere salda la posizione che ci vede ai primi posti della classifica delle regioni italiane sia per incidenza del valore aggiunto del sistema produttivo culturale che per occupazione, con un primo posto per spesa turistica attivata dalla cultura” (Fonte: Symbola/Unioncamere 2013).
Comune ai tre nuovi progetti del Dce, la filosofia del voler investire in innovazione di prodotto, di processo ed organizzativa nel settore delle imprese culturali, creative e della ‘manifattura culturale’. Azioni che valorizzano l’impiego delle nuove tecnologie secondo un approccio sia “tradizionale”, come strumento di potenziamento del patrimonio culturale aumentandone i livelli di fruizione e di accessibilità, che  “innovativo”, dove l’ICT è considerato un campo di sperimentazione che coglie opportunità di sviluppo non solo nell’ambito culturale, ma anche in altre filiere (agro-alimentare, sociale, artigianale, industriale), così da aumentare le possibilità di creare e penetrare nuovi mercati. In particolare, “ROAD - Festival, arti, mestieri e il patrimonio culturale delle strade del fermano” nasce con l’obiettivo di valorizzare le attività festivaliere già presenti nel territorio e porle come traino dello sviluppo e opportunità di riequilibrio economico in settori come l’artigianato e il commercio e arricchire di contenuti le esperienze dei flussi turistici. Il progetto prevede la realizzazione di servizi integrati che renderanno immediatamente fruibili i contenuti sull’offerta del territorio: manifestazioni, aziende, ricettività, gastronomia, cultura, monumenti, musei. Il Comune di Montegranaro è capofila e 14 sono i partner di progetto. Il progetto ‘Flaminia Nextone – Distretto culturale evoluto per la via Flaminia’ si fonda sul recupero della direttrice Flaminia attraverso la realizzazione di un processo di ricongiungimento e integrazione tra “la strada” e le attività culturali, produttive ed economiche che su di essa si dispiegano. Intende sviluppare la domanda di innovazione dei sistemi locali con nuovi strumenti per unire persone, risorse, dati e processi anche attraverso la costituzione di una piattaforma ICT evoluta per pubblica amministrazione, imprese e cittadini. Mira ad incentivare iniziative imprenditoriali creative per sviluppare nuove attività e consolidare quelle esistenti fornendo nuovi modelli occupazionali, progetti pilota di interazione tra tecnologia e beni culturali e la costituzione di uno spin-off dell’Università Politecnica delle Marche. Il Comune capofila è Fano e 22 sono i partner. L’obiettivo di ‘Music for screen’ è ripensare la formazione e la produzione musicale per creare figure professionali in grado di rispondere alle nuove esigenze legate ad una doppia fruizione della musica, di ascolto e visiva.  Obiettivo da raggiungere operando sul settore della formazione e valorizzazione dei talenti locali per la creazione d’impresa e la promozione del territorio. Prevede attività educative condivise per la formazione di know – how specifici e strategici con l’applicazione delle nuove tecnologie nella produzione e post-produzione audio e video. Capofila è il Comune di Senigallia insieme a 13 partner.
I progetti verranno finanziati con 200.000 euro cadauno da parte pubblica, mentre è previsto un investimento per ciascuno di almeno il 60% da parte privata. Le risorse regionali impiegate, pari a 600.000 euro, attiveranno dunque investimenti per complessivi 1,5 milioni di euro.

sabato 29 marzo 2014

BUON GIORNO MARCHE. RUSPE NEI FIUMI E VENDITA DEI BOSCHI IN MONTAGNA: FERMIAMO L'ASSALTO ALL'AMBIENTE !

E' importante accertare se è vero quanto ci è stato segnalato” - è ancora il Verde Cardogna che per fare chiarezza presenta due diverse interrogazioni al Presidente Spacca. “Pare che nella nostra regione si stiano verificando due fenomeni diversi ma entrambi pericolosi. In montagna ditte provenienti da altre regioni stanno acquistando boschi per tagliarli e produrre biomassa forestale. Questa operazione potrebbe causare un eccessivo sfruttamento dei boschi per fini speculativi e nello stesso tempo impoverire le nostre aree interne di materia prima di qualità che potrebbe invece essere utilizzata per produrre energia in loco e per alimentare la filiera bosco-legno-edilizia sostenibile privando di un'opportunità di sviluppo economico le popolazioni residenti in montagna”. “Situazione diversa, ma sempre da monitorare, quella dei fiumi dove i continui lavori effettuati con mezzi meccanici all'interno degli alvei, in particolare a Chiaravalle” non sembrano rispettare i criteri dettati dalla Direttiva Quadro sulle acque” prosegue il Presidente regionale dei Verdi, Adriano Cardogna.
Non mi sembra un modo corretto di intervenire quello di riempire il fiume di ruspe che spostano detriti e materiale terroso, costruiscono argini artificiali con ghiaia e sabbia che sistematicamente, come i castelli costruiti dai bambini sulle spiagge, vengono spazzati via dalle piene con danni economici rilevanti. Sicuramente più efficaci, per la messa in sicurezza del territorio, sarebbero degli interventi capillari e coordinati a livello di bacino idrografico, compresa una gestione forestale sostenibile e non la svendita dei nostri boschi”. Cardogna conclude chiedendo a Spacca di verificare l'esistenza delle problematiche per, eventualmente, adottare provvedimenti a tutela dell’ambiente e del paesaggio, terzo motore di sviluppo regionale.

Adriano Cardogna
Capo Gruppo Verdi Regione Marche

venerdì 28 marzo 2014

BUON GIORNO MARCHE. SITUAZIONE QUADRILATERO E NUOVI PROGETTI DISTRETTO CULTURALE MARCHE

QUADRILATERO:  L’ASSESSORE GIORGI REPLICA ALL’ON. AGOSTINELLI
Il progetto della Direttissima Ancona – Perugia – dichiara l’assessore alle Infrastrutture Paola Giorgi - è stato approvato e finanziato nell’ambito del progetto Quadrilatero con una delibera del Cipe nel 2003. Nel provvedimento si stabiliva che la Società di progetto appositamente costituita, la Quadrilatero spa (assoggettata alla direzione e al controllo dell’Anas) acquisisse la contribuzione da parte delle Camere di Commercio nel Piano di Area Vasta. In questo contesto, attribuire al presidente Spacca velleità di finanza creativa quando in realtà stiamo parlando di un modus operandi stabilito dal Cipe con atti ufficiali è molto più che creativo, direi che è la pura fantasia di una mente molto poco informata sui fatti. Le Camere di Commercio di Macerata e Perugia hanno già aderito rispettivamente la prima per la SS76 e la seconda per la SS77. A tal riguardo va precisato, che al contrario di quanto sostenuto dall’on. Agostinelli, non è previsto alcun aumento delle quote associative degli artigiani iscritti alle Camere di Commercio per far fronte a questa adesione. Le quote degli iscritti rimangono le stesse ed è la Camera di Commercio che contribuisce di suo. Il presidente Spacca si è quindi impegnato a sollecitare il presidente Giampieri affinché anche Ancona aderisca al Pav. Un atto quantomai opportuno, poiché la Direttissima Ancona-Perugia è un’opera strategica nell’ambito del sistema logistico porto-aeroporto-interporto e, dunque, determinante per la dotazione infrastrutturale della provincia.
Per quanto concerne invece lo stato di avanzamento dei lavori – prosegue l’assessore - nel caso della SS77  sono ormai al temine e l’opera sarà consegnata entro i primi mesi del 2015.  Sulla SS76 invece,  i cantieri sono bloccati a causa delle vicende che attengono il Contraente generale e sono seguite dall’Anas, dal Ministero delle Infrastrutture, e da quello dello Sviluppo Economico per l’amministrazione straordinaria. Infine la questione delle aree leader. Il Pav prevedeva la concessione di queste aree per attività imprenditoriali e l’utilizzo del ricavato per il coofinanziamento dell’opera. Purtroppo, l’iniziativa, a causa della drammatica crisi economica che l’Italia e l’Europa stanno attraversando, non ha avuto il successo auspicato. Proprio per questo motivo il Cipe, con delibera del 2013, ha predisposto una serie di incentivi atti a favorire le imprese che sono interessate alla concessioni delle aree. Sulla base del provvedimento del Cipe, la società Quadrilatero sta predisponendo i nuovi bandi di gara per l’assegnazione delle aree. Per la ripresa dei lavori sulla SS76 invece,  il commissario straordinario del Contraente generale sta definendo le procedure per la cessione del contratto in favore di una impresa di rilevanza nazionale. Il passaggio effettivo avverrà alla fine di aprile 2014. Questo – conclude l’assessore Giorgi - è quello che è accaduto e sta realmente accadendo: per il resto le argomentazione proposte dalla on. Agostinelli sono pure illazioni prive di fondamento che vengono da una persona male informata sulla vicenda”.
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IL DISTRETTO CULTURALE EVOLUTO DELLE MARCHE SI ARRICCHISCE DI ALTRI PROGETTI. INVESTIMENTI PUBBLICO-PRIVATI PER OLTRE 1,5 MILIONI DI EURO.
Marcolini: “Avanza quel processo virtuoso che vede le Marche in linea con l’Europa della creatività”
Il Distretto culturale evoluto si arricchisce di altri tre progetti: ‘Road’, ‘Flaminia Nextone’ e ‘Music for Screen’, cofinanziati a valere sul fondo regionale straordinario per gli interventi 2014. “Un altro passo in direzione di uno sviluppo locale a traino culturale e verso un’opportunità di riequilibrio economico quale migliore risposta alla crisi – afferma l’assessore alla Cultura, Pietro Marcolini - Il Distretto culturale evoluto delle Marche, come sistema territoriale di relazioni tra pubblico e privato, si amplia dando il via ad altri tre progetti oltre a quelli già finanziati e in partenza, rafforzando così il parco progettuale frutto di un’ampia mobilitazione di competenze, di energie e di risorse, materiali e immateriali dei territori”.
Come ribadito dall’europarlamentare Silvia Costa, intervenuta di recente al convegno “Cultura come risorsa come valore” svolto alla Mole di Ancona, l’approccio dei distretti culturali creativi delle Marche ha anticipato quanto l’Europa ha previsto nel programma settennale di Europa Creativa; si tratta di un esempio di strumentazione per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. “Le Marche – rimarca Marcolini – vogliono continuare a puntare sull’intreccio tra cultura, economia e territorio, con l’obiettivo di accompagnare nuove forme dello sviluppo locale e qualificarsi sempre più come una regione europea, innovativa e creativa. Vogliamo mantenere salda la posizione che ci vede ai primi posti della classifica delle regioni italiane sia per incidenza del valore aggiunto del sistema produttivo culturale che per occupazione, con un primo posto per spesa turistica attivata dalla cultura” (Fonte: Symbola/Unioncamere 2013).
Comune ai tre nuovi progetti del Dce, la filosofia del voler investire in innovazione di prodotto, di processo ed organizzativa nel settore delle imprese culturali, creative e della ‘manifattura culturale’. Azioni che valorizzano l’impiego delle nuove tecnologie secondo un approccio sia “tradizionale”, come strumento di potenziamento del patrimonio culturale aumentandone i livelli di fruizione e di accessibilità, che  “innovativo”, dove l’ICT è considerato un campo di sperimentazione che coglie opportunità di sviluppo non solo nell’ambito culturale, ma anche in altre filiere (agro-alimentare, sociale, artigianale, industriale), così da aumentare le possibilità di creare e penetrare nuovi mercati. In particolare, “ROAD - Festival, arti, mestieri e il patrimonio culturale delle strade del fermano” nasce con l’obiettivo di valorizzare le attività festivaliere già presenti nel territorio e porle come traino dello sviluppo e opportunità di riequilibrio economico in settori come l’artigianato e il commercio e arricchire di contenuti le esperienze dei flussi turistici. Il progetto prevede la realizzazione di servizi integrati che renderanno immediatamente fruibili i contenuti sull’offerta del territorio: manifestazioni, aziende, ricettività, gastronomia, cultura, monumenti, musei. Il Comune di Montegranaro è capofila e 14 sono i partner di progetto. Il progetto ‘Flaminia Nextone – Distretto culturale evoluto per la via Flaminia’ si fonda sul recupero della direttrice Flaminia attraverso la realizzazione di un processo di ricongiungimento e integrazione tra “la strada” e le attività culturali, produttive ed economiche che su di essa si dispiegano. Intende sviluppare la domanda di innovazione dei sistemi locali con nuovi strumenti per unire persone, risorse, dati e processi anche attraverso la costituzione di una piattaforma ICT evoluta per pubblica amministrazione, imprese e cittadini. Mira ad incentivare iniziative imprenditoriali creative per sviluppare nuove attività e consolidare quelle esistenti fornendo nuovi modelli occupazionali, progetti pilota di interazione tra tecnologia e beni culturali e la costituzione di uno spin-off dell’Università Politecnica delle Marche. Il Comune capofila è Fano e 22 sono i partner. L’obiettivo di ‘Music for screen’ è ripensare la formazione e la produzione musicale per creare figure professionali in grado di rispondere alle nuove esigenze legate ad una doppia fruizione della musica, di ascolto e visiva.  Obiettivo da raggiungere operando sul settore della formazione e valorizzazione dei talenti locali per la creazione d’impresa e la promozione del territorio. Prevede attività educative condivise per la formazione di know – how specifici e strategici con l’applicazione delle nuove tecnologie nella produzione e post-produzione audio e video. Capofila è il Comune di Senigallia insieme a 13 partner.
I progetti verranno finanziati con 200.000 euro cadauno da parte pubblica, mentre è previsto un investimento per ciascuno di almeno il 60% da parte privata. Le risorse regionali impiegate, pari a 600.000 euro, attiveranno dunque investimenti per complessivi 1,5 milioni di euro.