Si diffonde come
un virus il Made in Fabriano Academy. 7 Soci Onorari, 68 Soci Fondatori, 325
Aziende Consociate e 100000 visite uniche sito e social network. Questi sono i
numeri che insieme ad altri testimoniano il successo dell’Accademia. Dal 2011
il marchio Made in Fabriano sottolinea l’appartenenza ad un determinato
territorio ricco di tradizioni, tipicità ed eccellenze. E’ proprio vero che
l’unione fa la forza; la filosofia su cui si incentra il Made in Fabriano
Academy è basata sulla collaborazione tra imprese perché se unite rilanciano l’immagine
del distretto fabrianese; solo se c’è scambio di conoscenze, saperi e competenze
ci può essere innovazione. Dunque si crea e si sviluppa in un clima di
collaborazione tra imprese appartenenti anche a settori differenti. E’ per
questo che si sono aggregate all’idea del Made in Fabriano 325 aziende
intercategoria: con il marchio MiF ciascuna azienda del luogo può rafforzare il
proprio brand aumentando l’efficacia della comunicazione e le potenzialità
delle business relationship.
L’utilizzo del marchio è completamente gratuito da parte di tutte le
imprese/associazioni che operano e producono a Fabriano: le aziende che hanno
aderito al brand Made in Fabriano fanno rete, promuovono un marchio geografico
capace di sottolineare le nostre eccellenze e attivano azioni che possono
agevolare le attività del nostro territorio. E’ un marchio a beneficio e a
servizio di tutte le componenti economiche; la partecipazione quindi all’Accademia
è un importante veicolo soprattutto per le aziende che non hanno un proprio
portale e che vogliono farsi conoscere ed indicizzare nella rete attraverso le
pagine di ricerca per partizione. Perché Academy? E’ un nome creato perché la
città di Fabriano è stata da sempre ricca di una cultura che si è alimentata
nel corso degli anni e che riguarda diversi settori; Fabriano è una città
culturale, patria di numerosi talenti che rendono famosa questa città in Italia
e nel mondo. Non bisogna mai dimenticare il valore della nostra città in un
periodo di difficoltà come questo. Il sito internet MiF è stato creato proprio
per non dimenticarci di un passato che lega tutti i cittadini e soprattutto di
un presente che non deve mai essere sottovalutato perché intriso di infinite
potenzialità. Il portale MiF è suddiviso in varie sezioni ognuna delle quali
apre un mondo non virtuale, ma concreto che è quello della città del fare.
Cultura, Industria, artigianato ecc.., qui si può navigare nella città e
conoscere tutte le attività che ci sono nel nostro territorio. Il MiF è quindi
un marchio del territorio e per il territorio, antidoto contro la crisi perché è
una vetrina dove si espongono le risorse della città ai fabrianesi, agli italiani
e al mondo. E’ un modo per innovarsi e per avere una massima attenzione anche
all’estero non solo grazie alla presenza del portale internet, ma anche alla
partecipazione del MiF a fiere nazionali ed internazionali. Il principale scopo
dell’Academy è dunque la diffusione, promozione e salvaguardia delle attività nella
città di Fabriano, in Italia e all’estero. Il brand nasce dall’idea di
promuovere il prodotto congiuntamente al territorio. E’ ormai diffusissimo il
simbolo bicolore MiF (rosso e bianco, colori della città) che rappresenta
un’incudine che ricorda l’antica tradizione storica del Gianus Faber legato
alla lavorazione artigianale del ferro. Se si visita il sito del Made in
Fabriano Academy si può subito notare quanto questo marchio sia un efficace
strumento di marketing territoriale che vuole approfondire e promuovere il know
how del territorio anche attraverso il recupero della storia, della cultura e
della tradizione del distretto industriale della città di Fabriano. Il MiF è il
marchio delle novità: oltre al Sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola, l’ex
Sindaco Roberto Sorci, il Vescovo, la Fondazione Carifac, il Lions, il Comune
di Genga e Vittorio Sgarbi presto si aggiungerà anche il Comune di Cerreto D’Esi
come nuovo componente dei Soci Onorari per aggregare e mettere in sinergia
tutte le aziende del comprensorio territoriale. Molte sono le attività dell’Accademia;
sono stati organizzati seminari di spessore con Bernard Scholz, presidente
della Compagnia delle Opere, l’azienda Ferrero e la Fileni. Sono stati creati
inoltre un Comitato guida e uno scientifico che vede presidente il Rettore
dell’Università di Camerino Flavio Corradini. Firmato Made in Fabriano Academy
sarà il progetto The social dinner:
una serie di incontri informali, organizzati sotto forma di aperitivo, in cui
si illustrerà ai partecipanti quali sono le opportunità della rete per la
propria azienda e durante i quali i partecipanti saranno chiamati a cimentarsi
direttamente nell’utilizzo delle piattaforme che verranno analizzate durante
l’incontro. Il primo incontro sarà fissato per il 31 maggio. Esperti del
settore saranno guide importanti per tutti i giovani e anche i meno giovani che
hanno deciso di entrare nel mondo della rete con intenti commerciali. 728
milioni sono le persone che si collegano quotidianamente a Facebook, 500
milioni gli iscritti a Twitter, un terzo degli utenti internet fa regolarmente
acquisti on line: sono numeri importanti che metttono in evidenza come i social
network e la rete in generale siano oggi uno strumento indispensabile per il
marketing aziendale: imparare a conoscerne le potenzialità e a sfruttarle per
il proprio business è fondamentale per migliorare il posizionamento sul
mercato, per fidelizzare la base clienti e per sviluppare partnership
commerciali. Ma quante aziende conoscono veramente le potenzialità di internet
per il business? Da qui l’idea di incoraggiare anche le piccole realtà a
familiarizzare con il cosiddetto 2.0, utilizzando una modalità che sia al tempo
stesso formativa e coinvolgente. Lo scopo del MiF si realizza proprio in
progetti come questi: si fa rete per accrescere il valore di ogni azienda
iscritta. Il MiF è nato e si è sviluppato grazie al suo sito internet e
all’utilizzo dei social, viene naturale pensare che un evento come questo debba
essere veicolato nel territorio tramite l’Academy unendo in questo modo il
mondo dell’istruzione con il mondo del lavoro.
Francesca Agostinelli

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