Denuncia di essere stato rapinato del cellulare su un treno ma si scopre
che in realtà lo aveva ceduto per pagare alcune dosi di droga. Nei guai per
calunnia, simulazione di reato, porto abusivo di arma e detenzione a fini di
spaccio di stupefacenti è finito un 17enne di Castelraimondo. Il
ragazzo, messo alle strette, ha ammesso con i carabinieri di essersi inventato
tutto perché non sapeva come spiegare ai genitori di non avere più il
cellulare, uno smarthphone del valore di circa 500 euro. (Ansa)

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