Verso
la fine del 2013, una signora di Fabriano viene avvertita dalla sua
Banca di operazioni sospette che erano state effettuate con il suo
bancomat, sino a quel momento mai registrate. E’ bastato poco
perché la donna si accorgesse di non avere più la carta di credito,
così da denunciarne il furto presso la locale Stazione Carabinieri.
Nel
corso delle investigazioni sono state acquisite le immagini degli
istituti di credito dove erano stati effettuati i prelievi e quelle
di alcuni negozi ove era stata eseguita transazione di pagamento, al
fine di poter risalire all’autore. E come in ogni buona indagine,
a volte bisogna attentamente vagliare tutti gli elementi e catturare
eventuali errori commessi dal reo.
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Il
Comandante dei Carabinieri di Fabriano
(Cap.
Benedetto Iurlaro)
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Così,
durante l’analisi dei lunghi filmati, i militari si accorgono di un
particolare che gli è subito saltato all’occhio: il soggetto,
almeno in una circostanza, era arrivato nei pressi di uno sportello
bancomat con una autovettura, anch’essa inquadrata dalla
telecamera.
Sviluppata
la targa, i carabinieri sono risaliti alla proprietaria, che si
scopre essere un’amica dell’utilizzatore, la cui identità certa
è stata in seguito stabilita con la comparazione dei fotogrammi e
la persona fisica dell’interessato.
Ora
nei suoi confronti pende un procedimento penale, nel quale viene
accusato di ricettazione e di indebito utilizzo di carta di credito,
per aver egli prelevato circa 3.000,00 euro con il bancomat sottratto
alla signora fabrianese.
Per
il reato contestato la legge prevede una pena sino a 5 anni di
reclusione.

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