C’è anche uno studente anconetano, appena maggiorenne, nell’inchiesta dell’operazione Tango Down che ha fatto scattare ieri perquisizioni in tutta Italia da parte della polizia postale a caccia di hacker colpevoli di aver attaccato i sistemi informatici di molti siti istituzionali. La sua posizione sarebbe però meno grave rispetto al gruppetto degli hacker che usavano il marchio Anonymous per attaccare sistemi informatici e istituzionali e per i quali è scattao l’arresto. Lo studente non rientra nell’associazione a delinquere configurata per gli Anonymous ma avrebbe comunque violato la legge entrando nel sistema contenente dati sensibili. Dietro il gesto solo una messa alla prova della sua abilità. Il ragazzo infatti ha capacità informatiche molto sviluppate per la sua età. Un piccolo genio dei computer per il quale è scattata solo la denuncia per violazione di sistemi informatici. Iscritto ad una scuola superiore ad indirizzo tecnico lo studente all’epoca dei fatti aveva 17 anni. Attraverso procedure note a veri esperti di informatica era riuscito ad entrare nei sistemi di molti enti pubblici e anche in quelli del sindacato di polizia Sappe. Quando riusciva a violare il sistema di sicurezza faceva chiaramente capire che era entrato apportando modifiche alle pagine. Così sono partite le prime denunce alla polizia postale, circa un anno fa. L’indagine è proseguita su più fronti, anche quello degli hacker di professione con fino diversi da quello del gioco. Lo studente, dopo le prime violazioni, avrebbe poi smesso capendo che stava facendo una cosa vietata. Le intrusioni sarebbero avvenute anche dai pc della scuola. Ieri mattina sono scattate le perquisizioni, in casa del giovane, e nella sua scuola dove sono stati sequestrati supporti informatici. Le indagini sono condotte dagli uomini del Cnaipic, il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche della Polizia postale. Sei gli indagati a piede libero.Radio Gold Bottoni
sabato 18 maggio 2013
HACKER DI 17 ANNI SORPRESO A VIOLARE SISTEMI INFORMATICI
C’è anche uno studente anconetano, appena maggiorenne, nell’inchiesta dell’operazione Tango Down che ha fatto scattare ieri perquisizioni in tutta Italia da parte della polizia postale a caccia di hacker colpevoli di aver attaccato i sistemi informatici di molti siti istituzionali. La sua posizione sarebbe però meno grave rispetto al gruppetto degli hacker che usavano il marchio Anonymous per attaccare sistemi informatici e istituzionali e per i quali è scattao l’arresto. Lo studente non rientra nell’associazione a delinquere configurata per gli Anonymous ma avrebbe comunque violato la legge entrando nel sistema contenente dati sensibili. Dietro il gesto solo una messa alla prova della sua abilità. Il ragazzo infatti ha capacità informatiche molto sviluppate per la sua età. Un piccolo genio dei computer per il quale è scattata solo la denuncia per violazione di sistemi informatici. Iscritto ad una scuola superiore ad indirizzo tecnico lo studente all’epoca dei fatti aveva 17 anni. Attraverso procedure note a veri esperti di informatica era riuscito ad entrare nei sistemi di molti enti pubblici e anche in quelli del sindacato di polizia Sappe. Quando riusciva a violare il sistema di sicurezza faceva chiaramente capire che era entrato apportando modifiche alle pagine. Così sono partite le prime denunce alla polizia postale, circa un anno fa. L’indagine è proseguita su più fronti, anche quello degli hacker di professione con fino diversi da quello del gioco. Lo studente, dopo le prime violazioni, avrebbe poi smesso capendo che stava facendo una cosa vietata. Le intrusioni sarebbero avvenute anche dai pc della scuola. Ieri mattina sono scattate le perquisizioni, in casa del giovane, e nella sua scuola dove sono stati sequestrati supporti informatici. Le indagini sono condotte dagli uomini del Cnaipic, il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche della Polizia postale. Sei gli indagati a piede libero.
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