sabato 20 aprile 2013

QUIRINALE. CASONI, MONTESI, DE LEO. LE REAZIONI POLITICHE DA MATELICA


La rielezione del Presidente Napolitano al suo secondo mandato, nonostante, avesse espressamente reso noto la sua indisponibilità per ovvie ragioni,  indubbiamente ha generato reazioni anche sulla base dei dirigenti politici che operano a livello locale a Matelica.

Alessandro Casoni, capogruppo della lista civica "Matelica ripartiamo" rende noto che "La rielezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica è un fatto positivo, di enorme responsabilità istituzionale. Sarebbe facile dire che non mi rappresenta data la sua età; invece mi rappresenta eccome, perché lui è figlio di una scuola politica, magari un po' diversa dalla mia, ma pur sempre di una grande scuola. I partiti hanno garantito Democrazia, il partitismo in senso positivo è una risorsa enorme. Poiché sono dalla parte della politica, e condanno duramente l'antipolitica, bene hanno fatto i partiti responsabili  - in una fase di sostanziale ingovernabilità - ad accordarsi nel confermare Napolitano, il quale in questi anni ha dimostrato estrema saggezza tipica del ruolo ricoperto. Le istituzioni oggi vanno riformate, poiché la politica è cambiata e non è più quella del biennio costituente 1946/1948; ma mandare gambe all'aria il filtro che i cittadini hanno con le istituzioni, e cioè i partiti, sarebbe un danno immane. I partiti possono andare in crisi, e quella del PD è evidente e si potrebbe definire fisiologica; ma al suo interno non esistono improvvisatori, c'é gente esperta, che conosce profondamente le Istituzioni e non vi ha avuto accesso con impreparazione. L'intesa con il PDL (è innegabile il ruolo da statista che ha avuto Berlusconi) e con altri gruppi è l'esempio che distingue chi lavora per l'Italia e chi sta giocando con essa, urlando e banalizzando ogni tema. Non condannerei Bersani: è una persona seria, non cinica, che magari ha errato strategia ma che in questa fase, pur ritrovatosi in balìa di una crisi del suo partito, ha trovato il modo di mettere avanti l'interesse dello Stato. La rielezione di Napolitano non è stata un golpe (l'espressione del voto è l'opposto del "colpo di Stato"), ma una soluzione intelligente, specialmente se fondata su un patto per le riforme costituzionali ed economiche condivise, nell'interesse del Paese. "
 

Massimo Montesi, capogruppo "Matelica insieme" dichiara a Radio Gold News che: " Napolitano ha dimostrato senso di responsabilità in una situazione molto difficile. Si é raggiunto un consenso grande intorno ad un uomo ed a un' istituzione che rappresenta la coesione del paese. Un risultato positivo. Ridicole e condannabili le parole di Grillo, il Presidente della repubblica, é di tutti e quando il consenso é quasi del 75 % diventano ridicole. Chiusa positivamente la partita del presidente che è bene ricordarlo é separata da quella del governo, ora speriamo che si creino le condizioni per creare un governo di cambiamento e che dia risposte alle persone: creare lavoro, alleviare i disagi delle famiglie, e far riprendere i consumi. Per ciò che concerne il capitolo del Pd, si apre una nuova fase di profonda riflessione e di chiarimento che a quanto pare sarà congressuale."

 

Adriano De Leo, consigliere di minoranza del Pdl, dichiara : "Il Pd ha raccolto i frutti di una linea troppo intransigente portata avanti per quasi due mesi, arrivando sfiancato all'appuntamento, con le sue anime esasperate e in tensione tra loro. Al di là del fatto che la riconferma di Napolitano è l'ennesima spia di una politica che non sa rigenerarsi (e neanche Rodotà avrebbe rappresentato 'il nuovo'), la coesione dimostrata alla VI votazione è stata una boccata d'ossigeno dopo due mesi di stallo. Ora, bisogna dar vita subito ad un governo forte per fronteggiare le emergenze che riguardano famiglie, imprese, giovani e tutti coloro che sono in difficoltà".

Gessica Menichelli

 

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