sabato 20 aprile 2013

GRILLO: "E' IN ATTO UN COLPO DI STATO" M5S-FABRIANO A ROMA. BOLDRINI E GRASSO: "INACCETTABILE"


Con 738 voti, Giorgio Napolitano è stato rieletto oggi pomeriggio, 20 aprile 2014 dal Parlamento riunito in seduta comune.  Dal Quirinale è giunta, da pochi minuti, una nota ufficiale del Presidente della Repubblica Napolitano.  "Nella consapevolezza delle ragioni che mi sono state rappresentate, e nel rispetto delle personalità finora sottopostesi al voto per l'elezione del nuovo Capo dello Stato, ritengo di dover offrire la disponibilità che mi è stata richiesta. Naturalmente, nei colloqui di questa mattina, non si è discusso di argomenti estranei al tema dell'elezione del Presidente della Repubblica. Mi muove in questo momento il sentimento di non potermi sottrarre a un'assunzione di responsabilità verso la nazione, confidando che vi corrisponda una analoga collettiva assunzione di responsabilità". Intanto, lunedì alle ore 17 si svolgerà il rito di giuramento di Napolitano alla presenza dei Grandi elettori. L’appuntamento è a Montecitorio. Anche oggi, per tutto il giorno, come anche ieri, la sede della Camera dei Deputati è gremita di cittadini che protestano contro l’elezione di Napolitano. Moltissimi i tesserati PD che hanno stracciato la tessera proprio in piazza davanti a centinaia e centinaia di giornalisti. Ingenti le misure di sicurezza schierate. Intanto il Movimento 5 Stelle di tutta Italia si sta dirigendo a Roma. Anche da Fabriano sono partiti in molti.  Beppe Grillo scrive sul suo blog: "Ci sono momenti decisivi nella storia di una Nazione. Oggi, 20 aprile 2013, è uno di quelli. E' in atto un colpo di Stato. Pur di impedire un cambiamento sono disposti a tutto. Sono disperati. Hanno deciso di mantenere Napolitano al Quirinale". Intanto i politici di altri partiti prendono le distanze da quanto M5S sta organizzando e, poco fa, con una nota congiunta dichiarano Boldrini e Grasso: "La libertà di espressione del dissenso, anche nelle forme più nette, è una delle caratteristiche più preziose e irrinunciabili della democrazia. E le scelte che si compiono in Parlamento sono doverosamente esposte ad ogni critica. Ma non è accettabile che venga qualificato con l'etichetta infamante di 'golpe' il percorso limpidamente democratico che ha portato all'elezione del Capo dello Stato".
 
Marco Antonini

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