mercoledì 27 marzo 2013

SASSOFERRATO, AMMINISTRAZIONE COMUNALE CONTRO LO SPOSTAMENTO DELL'OSPEDALE A FABRIANO

Un pullman con cinquanta passeggeri a bordo, ma non per una gita di piacere. Una delegazione del Comune di Sassoferrato, composta, appunto, da cinquanta persone, capeggiate dal sindaco Ugo Pesciarelli, si è recata ieri mattina ad Ancona nella sede della Regione, in occasione della seduta consiliare, per manifestare il proprio dissenso in merito al piano di riconversione dei piccoli ospedali. Un piano, quello proposto dal direttore generale dell’Asur Marche, Piero Ciccarelli, che penalizza fortemente il locale presidio ospedaliero “Sant’Antonio Abate”. Componenti della Giunta municipale, capi gruppo e consiglieri comunali e semplici cittadini hanno voluto rappresentare, con la loro presenza, il proprio, forte disappunto per un provvedimento ritenuto ingiusto, che prevede la trasformazione della struttura sanitaria sassoferratese in “Casa della salute”, previo trasferimento del locale Reparto di riabilitazione dalla città sentinate all’ospedale di Fabriano. Provvedimento che, di fatto, non comporta alcun risparmio nei costi del servizio sanitario, ma anzi un aggravio, dal momento che nel nosocomio fabrianese il reparto dovrebbe essere realizzato ex-novo, oltre a produrre un considerevole danno per l’utenza del territorio montano. Le legittime istanze dell’Amministrazione comunale erano state esposte, poco prima della seduta dell’assise regionale, dallo stesso sindaco Pesciarelli al presidente dell’Assemblea legislativa Vittoriano Solazzi, alla presenza dei vice presidenti Giacomo Bugaro e Paola Giorgi. Ciò che il primo cittadino ha illustrato a Solazzi è che il presidio ospedaliero di Sassoferrato ha una sua precisa identità e funzione e si appresta a garantire livelli di servizi sempre migliori, anche alla luce dei trentasei nuovi posti di Residenza Protetta, istituiti a seguito di un accordo tra Comune, Regione ed Asur, i cui lavori, dell’importo di un milione di euro, sono appena iniziati e che verrebbero inevitabilmente vanificati dal trasferimento del Reparto di riabilitazione. Il presidente Solazzi ha pienamente recepito le motivazioni addotte da Pesciarelli, tant’è che le ha esposte per intero nelle sue comunicazioni durante la seduta del Consiglio regionale. C’è tanta rabbia per un provvedimento ritenuto iniquo, ma anche una certa fiducia, ai vertici della civica amministrazione sentinate, «in quanto le ragioni esposte – spiega il sindaco – sono assolutamente legittime e perfettamente in linea con il piano sanitario regionale, con l’efficienza dei servizi ai cittadini e con il contenimento dei costi». Quella di ieri è stata una giornata particolarmente intensa per l’Amministrazione sentinate, tant’è vero che nel pomeriggio si è riunito il Consiglio comunale, nel corso del quale è stato votato un ordine del giorno sull’argomento in questione, approvato all’unanimità.
 
Sassoferrato tv.
 

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