Le elezioni del 24 e 25 febbraio sono alle porte e Radio Gold sarà presente e testimoniare il valore della discussione e del dibattito, senza polemiche sterili e senza preconcetti di parte. La redazione giornalistica ospiterà i corrispondenti dei tre quotidiani locali, il Corriere Adriatico, il Resto del Carlino e il Messaggero. Non verrà espressa alcuna preferenza per una coalizione o l’altra, ovviamente, ma si cercherà di capire quali e quante sono le emergenze del territorio e la ricaduta a livello locale di questa tornata elettorale. Diceva Gandhi che “in democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica”. Si parla spesso di vita della polis, un modello di struttura greca che prevedeva l’attiva partecipazione degli abitanti liberi alla “sfera pubblica”. Ed è questo, nel nostro piccolo, che intendiamo fare. Chissà che non ne escano anche delle proposte concrete in ragione di uno stato di necessità che colpisce Fabriano e il comprensorio. Quella della Best è la punta dell’iceberg della situazione occupazionale. Una persona su quattro è senza lavoro o cassaintegrato di lungo corso. E’ il preoccupante dato che emerge dal report dei sindacati sul 2012. Sono 3.700 i disoccupati attualmente iscritti nelle liste del Centro per l’impiego nella sola città: in pratica circa il 17% della popolazione attiva. Ammontano a 1.500, invece, i cassaintegrati permanenti. Circa la metà sono gli esodati ex Ardo, mentre il resto fa parte di imprese più piccole, quasi tutte relative al settore metalmeccanico. Ben sessanta le piccole aziende con meno di venti dipendenti che nel 2012 sono ricorse alla cassa integrazione in deroga, ammortizzatore sociale ritenuto decisivo per evitare un’ecatombe di chiusure. Segnali di ripresa non se ne vedono, e proprio per questo la voce dei lavoratori rappresenta la prima istanza da cogliere. Gli aspiranti ad uno scranno parlamentare saranno più responsabilizzati da questa situazione critica. Siamo certi che faranno del loro meglio e che la voce del distretto fabrianese non rimarrà inascoltata. Per chiunque dei pretendenti vorrà dire la sua, le porte della radio sono aperte. E aspettiamo anche i lavoratori, ai quali va il nostro solidale abbraccio. Adesso più che mai.
Alessandro Moscè
Direttore Editoriale
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