Fra i 500 e i 2 mila litri di
gasolio da riscaldamento, filtrati da una cisterna interrata
della Cattedrale di Urbino, hanno contaminato un pozzo artesiano
della sede dell'Ersu, Centro Informazioni Studentesche dell'Università, e verosimilmente altri pozzi del centro
storico. La scoperta è stata fatta dai carabinieri del Noe, Nucleo Operativo Ecologico. Il
legale rappresentante della Cattedrale e il presidente dell'Ersu
sono stati denunciati per omessa notifica alle autorità e per
non aver messo in sicurezza i pozzi. Accertamenti sono in corso
sulle falde acquifere. (Ansa)Radio Gold Bottoni
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martedì 26 marzo 2013
GASOLIO IN POZZO DELLA CATTEDRALE, NOE AL LAVORO
Fra i 500 e i 2 mila litri di
gasolio da riscaldamento, filtrati da una cisterna interrata
della Cattedrale di Urbino, hanno contaminato un pozzo artesiano
della sede dell'Ersu, Centro Informazioni Studentesche dell'Università, e verosimilmente altri pozzi del centro
storico. La scoperta è stata fatta dai carabinieri del Noe, Nucleo Operativo Ecologico. Il
legale rappresentante della Cattedrale e il presidente dell'Ersu
sono stati denunciati per omessa notifica alle autorità e per
non aver messo in sicurezza i pozzi. Accertamenti sono in corso
sulle falde acquifere. (Ansa)martedì 22 gennaio 2013
ULTIM'ORA: MC DONALD'S NEL CENTRO STORICO DI URBINO. SCOPPIANO LE POLEMICHE
Nasce la polemica sulla presenza di un Mc Donald's ad Urbino, città simbolo della cultura italiana. Un fast food Mc'Donald's nel centro di Urbino, a pochi metri dal Duomo e dal Palazzo Ducale, nella città idealè patrimonio dell'umanità, candidata a diventare Città Europea della Cultura. Vera o meno, la voce che Palazzo Liera, in via Veneto, si appresti ad ospitare il simbolo della globalizzazione e dell'omologazione culturale a marchio Usa, tiene banco da giorni, fra smentite, mezze conferme e polemiche. Fino a poco tempo fa i 300 metri quadrati del palazzo, che è di proprietà dell'Arcidiocesi di Urbino, erano occupati da una filiale di Bnl-Paribas. Molti temono che presto, fra vicoli e piazze rinascimentalim si sentirà odore di patatine fritte e hamburger, e fioccano le proteste. La Confesercenti di Urbino è stata fra i primi a lanciare l'allarme. L'ente Cattedrale ha negato che ci siano trattative in corso, ma il tema è sul tavolo. Oggi a intervenire è il presidente della Commissione Cultura, Turismo e Attività produttive Federico Scaramucci: «È vero - afferma - che l'internazionalizzazione impone di guardare le cose a 360 gradi, e che la crisi occupazionale rende ogni proposta che potrebbe portare lavoro interessante. È anche vero però che Urbino è una cittàinternazionale, le cui caratteristiche architettoniche, culturali, artistiche hanno reso possibile annoverarla nella lista delle città patrimonio dell'umanità». Urbino, ricorda, riassume in sè «la cultura dell'Umanesimo e del Rinascimento», e, sebbene in epoca di liberalizzazioni il Comune non possa vincolare le scelte dei privati, «la presenza di un Mc'Donald's in centro storico non sarebbe opportuna. Ci sono tanti luoghi più adatti». Certo, osserva Scaramucci, «le amministrazioni devono dare pi— spazio all'iniziativa privata, soprattutto a Urbino, che Š stata da sempre legata al settore pubblico, ma i privati possono essere anche produttori artigianali, esercenti di prodotti tipici, settori che impattano diversamente sull'immagine di una città come la nostra».
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