L’Amministrazione comunale di Falconara, guidata dal Sindaco Brandoni, ha deciso di installare degli impianti pubblici per la distribuzione di acqua, naturale e gassata. Inizialmente saranno istallate due postazioni: una a Palombina Vecchia ed un’altra nel centro cittadino. Successivamente sarà allestita una fontana pubblica anche a Castelferretti in modo da considerare coperto tutto l’abitato falconarese. Le fontane pubbliche saranno aperte dalle 7 alle 24 e avranno una capacità di erogazione di circa 600 litri d’acqua al minuto e saranno dotate di un monitor che fornirà costantemente informazioni immediate alla popolazione sull’acqua erogata (quantità e tipologia), sul numero delle bottiglie corrispondenti che sarebbero servite a contenere l’acqua attinta dai cittadini e sui chili di plastica risparmiati (quindi non conferiti in discarica). Per i cittadini un litro d’acqua, sia naturale che gassata, refrigerata o a temperatura ambiente, costerà circa 3 centesimi. L’utente dovrà munirsi di apposita card ricaricabile ( 5 euro), e pagando un canone di 3 euro mensili, sarà possibile attingere fino a 10 litri d’acqua al giorno, per un totale massimo di 1200 litri l’anno. Qualora vengano consumati 1.200 litri prima del decorrere di 365 giorni la tessera dovrà essere rinnovata. Stesso discorso se entro i 365 giorni siano stati erogati meno di litri 1.200: la tessera dovrà essere rinnovata e il credito residuo dei litri non sarà cumulabile. Oltre al risparmio economico si aiuta anche l’ambiente, grazie la riduzione dell’emissione nell’ambiente di bottiglie monouso PET, con risparmio immediato nello smaltimento rifiuto, e la conseguente riduzione dell’inquinamento del traffico provocati dal trasporto su gomma dell’acqua minerale. Per illustrare tutte le novità, spiegare nel dettaglio le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione comunale ad operare questa scelta e individuare l’ubicazione migliore delle fontane insieme con i cittadini, sono state organizzate due assemblee pubbliche con i cittadini dei quartieri pionieri di questa rivoluzione, Palombina Vecchia ed il centro città. A questo diritto, però deve corrispondere anche il dovere di non sprecare e di utilizzare con coscienza e correttezza l’acqua pubblica.

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