Attimi di paura questa mattina per due ultrasettantenni a bordo di una vecchia Lancia Y 10. La macchina è finita in un ruscello che scorre accanto al laghetto di pesca sportiva di Sefro. Il conducente, proprietario della struttura, stava andando a controllare il luogo quando, per cause in corso di accertamento, l'auto è precipitata di sotto, ribaltandosi su un fianco. Sul posto 118 e vigili del fuoco di Tolentino. (Il Corriere Adriatico)
Radio Gold Bottoni
Visualizzazione post con etichetta anziani. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta anziani. Mostra tutti i post
giovedì 12 giugno 2014
sabato 24 maggio 2014
ARRESTATA UNA COPPIA DI TRUFFATORI DIABOLICI. RAGGIRATI ANZIANI IN 14 CITTA'
Hanno colpito almeno 14 volte: le
vittime sempre anziane. ma l’ultima truffa, per una coppia di
messinesi, F. F. 45 anni e D. M. di 37 anni è stata fatale. La
coppia di truffato era dotata di una capacità persuasiva incredibile
visto che, una volta adocchiata la vittima, per lei non c’era
scampo. Finiva per consegnare loro tutto il denaro a disposizione. I
due messinesi hanno colpito a Montebelluna, Vittorio Veneto, Mirano,
Valdagno, Pesaro, Jesi, Fano, Roseto degli Abruzzi, Orvieto, Atri,
Roseto, Molfetta, Policoro e, per ultima, Alatri.
Qui, una insegnante in pensione, il primo aprile, si è rivolta ai carabinieri della stazione denunciando di aver subito un raggiro. In pratica l’insegnante era stata fermata dalla truffatrice in pieno centro: la truffatrice chiedeva informazioni su un anziano medico che in epoca di guerra, sarebbe stato compagno di suo padre. L’anziano medico, alla morte aveva dato disposizioni alla figlia di ritrovare quel suo amico e consegnarli la somma di 150 mila euro da devolvere in beneficenza.
A quel punto è entrato in gioco il secondo truffatore che fingendosi avvocato di passaggio, ha finto un commosso interesse per la vicenda tanto da dare consigli legali. sostenendo la necessità di rivolgersi a un notaio e mettere insieme una somma a garanzia, parte della quale da lui stesso versata. Poi rivolgendosi alla signora le hanno chiesto un prestito ottenendo dall’insegnante 2.300 euro. Un mese e mezzo di indagini, poi la diabolica coppia è stata arrestata. (Il Corriere Adriatico)
Qui, una insegnante in pensione, il primo aprile, si è rivolta ai carabinieri della stazione denunciando di aver subito un raggiro. In pratica l’insegnante era stata fermata dalla truffatrice in pieno centro: la truffatrice chiedeva informazioni su un anziano medico che in epoca di guerra, sarebbe stato compagno di suo padre. L’anziano medico, alla morte aveva dato disposizioni alla figlia di ritrovare quel suo amico e consegnarli la somma di 150 mila euro da devolvere in beneficenza.
A quel punto è entrato in gioco il secondo truffatore che fingendosi avvocato di passaggio, ha finto un commosso interesse per la vicenda tanto da dare consigli legali. sostenendo la necessità di rivolgersi a un notaio e mettere insieme una somma a garanzia, parte della quale da lui stesso versata. Poi rivolgendosi alla signora le hanno chiesto un prestito ottenendo dall’insegnante 2.300 euro. Un mese e mezzo di indagini, poi la diabolica coppia è stata arrestata. (Il Corriere Adriatico)
giovedì 22 maggio 2014
BADANTE RIENTRA A CASA E PICCHIA DUE ANZIANI
Castelfidardo. Avevano affidato alle sue cure una coppia di anziani, ma lei, una
badante polacca, anziché occuparsi amorevolmente dei due pensionati,
avrebbe addirittura alzato le mani. Colpi che su quei corpi fragili e
indifesi hanno procurato lesioni e uno choc emotivo, ora difficile da
guarire.
La vicenda, tenuta nel massimo riserbo da parte dei carabinieri, si è verificata a Castelfidardo nella tarda serata di lunedì. Secondo quanto trapelato, la donna sarebbe tornata a casa ubriaca, dopo aver trascorso il pomeriggio con alcuni conoscenti. Era alterata dai fumi dell’alcol, tanto da perdere del tutto il controllo di sé. Avrebbe iniziato a urlare, pronunciando frasi sconnesse dopo essersi denudata in cucina, poi avrebbe inveito contro moglie e marito arrivando a malmenarli.
Un inferno per i due vecchietti che hanno cercato di difendersi, parando i colpi e gridando aiuto, senza però riuscire a frenare quell’inarrestabile e immotivato scatto d’ira. Ad avere la peggio sarebbe stata la povera vecchietta, arrivata tremolante al Pronto soccorso di Osimo con una sospetta frattura al dito di una mano.
La vicenda, tenuta nel massimo riserbo da parte dei carabinieri, si è verificata a Castelfidardo nella tarda serata di lunedì. Secondo quanto trapelato, la donna sarebbe tornata a casa ubriaca, dopo aver trascorso il pomeriggio con alcuni conoscenti. Era alterata dai fumi dell’alcol, tanto da perdere del tutto il controllo di sé. Avrebbe iniziato a urlare, pronunciando frasi sconnesse dopo essersi denudata in cucina, poi avrebbe inveito contro moglie e marito arrivando a malmenarli.
Un inferno per i due vecchietti che hanno cercato di difendersi, parando i colpi e gridando aiuto, senza però riuscire a frenare quell’inarrestabile e immotivato scatto d’ira. Ad avere la peggio sarebbe stata la povera vecchietta, arrivata tremolante al Pronto soccorso di Osimo con una sospetta frattura al dito di una mano.
(Il Corriere Adriatico)
Iscriviti a:
Post (Atom)



