Nell’ambito
del pacchetto “Destinazione Italia”, è stata approvata una norma
che offre uno spiraglio alla risoluzione della vicenda occupazionale
e industriale della J&P Industries. “E’
un provvedimento atteso - commenta il presidente della Regione Marche
Gian Mario Spacca - che abbiamo sollecitato in modo pressante sia al
Governo che ai parlamentari per mettere in sicurezza il futuro dei
tantissimi lavoratori coinvolti e la coesione sociale del territorio. Siamo
cauti ma soddisfatti perché l’approvazione di tale norma può
contribuire ad offrire un orizzonte di continuità all’iniziativa
industriale derivante dalla procedura di vendita dell’ex-Ardo. E’
un segnale di speranza per i territori di Umbria e Marche fortemente
coinvolti dagli effetti della crisi economica ed occupazionale." Una iniziativa
urgente, di carattere legislativo, per dare un’interpretazione
autentica alle norme della legge Marzano, era stata richiesta già
nel gennaio scorso dai presidenti delle Regioni Marche ed Umbria,
Gian Mario Spacca e Catiuscia Marini, in una lettera inviata al
presidente del Consiglio dei Ministri Enrico Letta, al ministro dello
Sviluppo economico Flavio Zanonato, ai parlamentari eletti nelle due
regioni. L’azione di moral suasion nei confronti del
Governo era stata decisa nel corso di un incontro a
Fabriano tra i due presidenti, con l’imprenditore Giovanni
Porcarelli titolare della J&P Industries spa. Nelle lettere al
presidente Letta, al ministro Zanonato e ai parlamentari era stata
sottolineato l’urgente necessità di affrontare e risolvere la
vicenda della Antonio Merloni spa in amministrazione straordinaria in
base alla decisione del Tribunale di Ancona dello scorso 20
settembre. Ad essere a rischio era la continuità dell’attività
produttiva emersa dalla definizione della procedura commissariale
della A. Merloni che prevede la rioccupazione di 700 lavoratori
garantiti dalla J&P Industries spa. La situazione stava causando
il blocco di progetti di sviluppo industriale nei quali si prevedono
ulteriori posti di lavoro per oltre 200 unità.

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