Si chiamano Demis, Greta, Mirko, Francesco e Jacopo i bambini della classe 5° elementare dell’istituto Comprensivo di Sassoferrato vincitori del progetto EUREKA! Funziona!, promosso a livello nazionale da Federmeccanica con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca e realizzato sul territorio da Confindustria Ancona. Obiettivo posto ai piccoli inventori in erba era quello di realizzare un giocattolo seguendo solo due regole: che il giocattolo si muovesse e che fosse frutto della loro creatività e non di quella dei loro insegnanti. Con un kit a disposizione (uguale per tutti i partecipanti) composto da asticelle di legno, siringhe, elastici, palloncini, chiodi, dischetti di cartone, tubicino di gomma, piccola lastra di metallo e un raccordo a Y di plastica, i bambini di Sassoferrato hanno realizzato un tiro a segno, che si aggiudicato il primo premio. La Commissione di valutazione era composta da giovani imprenditori, insegnanti e rappresentanti della Camera di Commercio, dell’Ufficio Scolastico regionale e di Confindustria. Il premio consiste in una visita al Museo del Balì a Saltara. Ecco i numeri del Progetto: 4 scuole coinvolte in provincia di Ancona , 50 gruppi composti ciascuno da 4/5 bambini, 9 classi e 13 insegnanti. A fare gli onori di casa ala cerimonia di premiazione nella sede Confindustria Ancona, gremita di 150 bambini accompagnati dai loro insegnanti, Filippo Schittone, Direttore di Confindustria Ancona. “Qui c’è tanto futuro e sappiamo bene di quanto oggi ne abbiamo tutti bisogno! – ha esordito Schittone dando il benvenuto ai bambini, ai loro insegnanti e ai genitori. “Quando vi chiedono di fare qualcosa di nuovo, provateci, senza paura, mettetevi in gioco, sempre. E chissà se qualcuno di voi un domani avrà voglia di diventare imprenditore … ovvero qualcuno che ha un sogno e insieme ai suoi collaboratori, ogni giorno, lo realizza”. Ospite d’eccezione Don Lamberto Pigini, patron dell’omonimo gruppo, da sempre particolarmente sensibile alle attività delle scuole. “Vedo occhi vivaci, creativi, colmi del desiderio di scoprire cose nuove – così Don Lamberto ha parlato ai bambini - e mi emoziona vedervi così perché il nostro futuro è nelle idee. Tutti voi avete un’idea di cosa fare da grandi: chi vuole diventare medico, avvocato, professore. Spero che qualcuno di voi voglia diventare anche ingegnere e magari imprenditore, colui che capisce le cose e mette insieme le idee per realizzare qualcosa di concreto”: E un consiglio importante: ”Imparate l’inglese, se oggi non lo sapete, siete come muti”. Sara Ripesi, in rappresentanza del Gruppo Giovani Imprenditori che seguito il progetto in prima persona ha voluto ricordare una frase di Maria Montessori “Le mani sono il principale strumento dell’intelligenza umana: e voi bambini avete dimostrato quanto sia vera questa affermazione”.
Eureka! Funziona!
Il progetto in sintesi
Ispirato a un'esperienza partita nel 2003 in Finlandia, Eureka! Funziona!, al primo anno di sperimentazione in Italia, ha visto la partecipazione di oltre 4000 bambini. Nel corso dell'anno scolastico le classi hanno ricevuto kit con vari oggetti come tubi di plastica, palloncini, elastici, asticelle in legno, siringhe di plastica da cui, gruppi di 4/5 bambini, hanno ideato e realizzato un giocattolo. Ogni bambino ha avuto un ruolo preciso nel team: chi è stato disegnatore tecnico, chi si è occupato del diario di bordo per raccontare le varie fasi di lavoro, chi ha costruito materialmente l'oggetto e chi ha ideato una campagna pubblicitaria. Creatività in libertà. Le uniche due regole: prevedere la mobilità del giocattolo che deve quindi poter ruotare, aprirsi o alzarsi e vietato farsi aiutare dagli insegnanti. Dopo 6/8 settimane e 20 ore di attività per la realizzazione del giocattolo, la classe ha deciso quali prodotti presentare alla competizione territoriale finale. Una decisione presa collegialmente, decretata da tutti i “bambini inventori” che hanno messo alla prova la loro fantasia. Oltre che a Roma il progetto è stato realizzato con la collaborazione delle Associazioni Industriali e Confindustrie di Ancona, Bergamo, Brescia, Milano, Torino e Vicenza.
Marco Antonini
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