Un
clima di collaborazione e di positività, nonostante il momento di
crisi, ha caratterizzato l’incontro svoltosi ieri sera a porte chiuse
presso la Simonetta spa tra gli imprenditori della Vallesina e i
rappresentanti
delle amministrazioni comunali di alcuni Comuni del Comprensorio, tra
cui Jesi. Tema del confronto è stato l’accessibilità del territorio.
Luca Gastreghini, presidente
del Comitato Territoriale della Vallesina di Confindustria Ancona, ha
ribadito che “un territorio deve essere una calamita capace di attrarre
opportunità, ovvero nuovi residenti, imprese,
turisti e investitori”. Ma
affinché le aziende possano continuare a creare e distribuire
ricchezza sul territorio, devono poter contare su un contesto più
favorevole che vede nell’eccessiva tassazione locale (in particolare Imu
e Tarsu) l’ostacolo principale. “Il peso della tassazione – hanno
sottolineato gli industriali – è diventato insostenibile
per le aziende, arrivando al 68%. Siamo consapevoli che le casse dei
Comuni sono sottoposte a forti stress anche per l’obbligo di rispettare
il Patto di Stabilità ma crediamo che preservare il ruolo sociale che
l’impresa svolge sul territorio sia una priorità
per tutti”. Una
conferma è arrivata dal sindaco di Jesi Bacci che ha sottolineato come
“la spina dorsale del territorio sono sempre state le
piccole e medie imprese e ora che il sistema è in crisi, tutti ne
soffrono”. Tutti i sindaci hanno espresso forti lamentele in merito al
Patto di Stabilità,
i
cui vincoli tengono bloccate risorse importanti, che potrebbero essere
immesse sul territorio e che darebbero uno stimolo allo sviluppo
dell’economia e delle
attività produttive: su questo tema tutti hanno convenuto che è
assolutamente necessario lavorare insieme, amministrazioni e aziende. L’impegno
a ritrovarsi a breve con iniziative concrete alla mano è stato forte e
deciso. Anche da parte delle amministrazioni comunali è stata
ferma la volontà di lavorare sulla semplificazione delle procedure e su
possibili aggregazioni tra Comuni; a tal proposito Gastreghini ha
ribadito come “il netwok tra Comuni è una delle vie maestre per
garantire il mantenimento di standard di servizi adeguati
e un notevole risparmio di risorse che potrebbero essere impiegate
altrove”. “Lavoro e ripresa sono gli elementi fondamentali su cui agire – hanno concluso gli industriali -
e non c’è un minuto da perdere: è
necessario instaurare da subito un canale di comunicazione snello ed
efficace tra aziende e Comuni, per portare avanti progetti condivisi”.

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