venerdì 1 marzo 2013

IL MONDO SI E’ FERMATO IN VATICANO


Non è stata la prima volta di un Papa dimissionario, ma è stata la prima volta per i mass media. Nell’età contemporanea nessun pontefice aveva lasciato l’incarico prima della morte naturale, e pertanto il cerimoniale dell’addio non poteva essere seguito in diretta da radio e televisioni. Radio Gold, giovedì 28 febbraio, ha scelto di seguire passo dopo passo questo evento mondiale. Un saluto storico, quindi, e non solo per la Chiesa. E’ un semplice tweet l’ultimo scritto di Joseph Ratzinger. Un cinguettio di 140 caratteri sull’account @pontifex prima di salire sull’elicottero che lo ha portato, poco dopo le 17, a Castel Gandolfo. Le campane di tutte le chiese di Roma hanno suonato per accompagnare il breve viaggio verso la residenza estiva. Qui il Papa emerito trascorrerà due mesi in attesa di rientrare in Vaticano dove dimorerà nell’ex monastero Mater Ecclesiae. Alle 20 in punto, ora di Roma, è iniziata la sede vacante. Da quel momento le Guardie Svizzere hanno abbandonato il palazzo pontificio e il governo della Chiesa è passato nelle mani del Collegio Cardinalizio. Vedere e sentire non è come leggere. La gente ha visto e sentito, appunto. E si è avuta l’impressione che l’abbraccio simbolico della gente sia coinciso con il rispetto per l’uomo umile e non remissivo, cosciente e non indebolito. Un papa grande teologo, filosofo e intellettuale che con piglio e determinazione ha combattuto le storture all’interno della Chiesa e le lotte intestine di potere. Ratzinger ha avuto il coraggio di dire parole forti: nei momenti più difficili del suo mandato gli sembrava che il Signore si fosse addormentato. In questa espressione è racchiusa tutta la sua sofferenza ma non la sua rassegnazione. Da adesso è un pellegrino, uno come tanti. Ce lo immaginiamo mentre legge il giornale e ascolta la musica classica, mentre passeggia nei giardini della sua residenza e mentre parla con il segretario, l’Arcivescovo Georg Gänswein. Intanto sono in arrivo ai cardinali le lettere di convocazione inviate dal Cardinale decano Angelo Sodano per le congregazioni generali pre-Conclave. Si inizia lunedì prossimo, 4 marzo, alle 9.30 nell’Aula Nuova del Sinodo. Le congregazioni continueranno fino a quando non sarà raggiunto il numero completo dei cardinali elettori, e solo allora il Collegio deciderà la data di ingresso per l’inizio dei lavori. Ma il pensiero è ancora rivolto a Benedetto XVI: al nuovo Papa ha già promesso obbedienza e reverenza. Il rigore del pastore che “lascia ma non abbandona” risuona ancora più alto e solenne.

Alessandro Moscè
Direttore Editoriale

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