E’ allarme piccioni nella provincia di Ancona, con una vera e propria invasione di stormi che rischia di causare gravi danni alle semine mentre all’ospedale di Jesi si invitano gli operatori a chiudere le finestre lungo le scalinate per evitare che gli uccelli entrino nel nosocomio. A denunciare il problema è la Coldiretti Ancona, dopo le decine di segnalazioni giunte dagli agricoltori della zona, preoccupati che possa ripetarsi quanto già accaduto negli anni scorsi. I piccioni torraioli mettono in pericolo i raccolti di girasole, mais, orzo. “Una situazione che sta creando tensione nelle nostre campagne, già provate dalle incursioni dei cinghiali e dalla siccità dello scorso anno, oltre a sollevare preoccupazioni di carattere sanitario a livello generale – sottolinea Emanuele Befanucci, presidente di Coldiretti Ancona -. E’ per questo che abbiamo inviato una lettera alla Provincia affinché vengano attivati piani di selezione su tutto il territorio provinciale”. Oltre alla semine, i danni provocati da questo tipo di volatili interessano anche le stalle e i silos dove sono stoccate le sementi destinate al mangime per gli animali, che finiscono per diventare una fonte di alimentazione costante dei piccioni. Ma gli stormi creando problemi anche al patrimonio storico-culturale, oltre a rappresentare un potenziale allarme sanitario.

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