Il progetto di legge di iniziativa popolare chiede che le decisioni circa il paesaggio, bene di
tutti, siano sempre più partecipate ed ecocompatibili e non più ad appannaggio e convenienza economica
di pochi. Il disegno è stato scritto con grande
impegno nei mesi scorsi da cittadini e professionisti di tutta la regione: iniziativa,
promossa dal Forum del Paesaggio delle
Marche e raccolta con entusiasmo, nel
fabrianese, dai comitati “Alla scoperta del Giano” e “Difesa Campodiegoli”.
I promotori sono più che convinti che ci sia la necessità
di fermare lo spreco di suolo e il danno alla salute degli abitanti
causato dai megaimpianti; di avere città più vivibili, meno inquinate e più
belle fermando le inutili e distruttive
colate di cemento e recuperando gli
edifici già esistenti. “Pur nelle specificità delle singole
battaglie che stiamo portando avanti - fanno sapere dai due comitati
fabrianesi - ci siamo pienamente riconosciuti nelle finalità di questa iniziativa
che sosteniamo con forza. In futuro, grazie a questa legge, si eviteranno sul
nascere, gli scempi ambientali e paesaggistici cui stiamo assistendo”. Tutto questo affinché il bel
paesaggio delle Marche, che è bene comune e anima dell’intera collettività e che
ci fa conoscere ed apprezzare nel mondo, non venga sfregiato. “Il paesaggio è come l’acqua, apprtiene a
tutti” e “La terra non è merce da sfruttare, è valore da difendere”, recitano gli slogan dell’iniziativa.
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