Maiolati Spontini, comune della Provincia di Ancona con 6.300 abitanti, da record. Mutui estinti,
debiti zero, niente piu' rate da pagare e niente piu' oneri per
i bilanci comunali. Maiolati Spontini, e' il primo Comune delle
Marche e uno dei pochissimi in Italia a debiti-zero. L'amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giancarlo Carbini ha estinto l'ultimo mutuo da 563.000
euro. E oggi il Campus scolastico ecocompatibile, (foto interno) inaugurato a
fine ottobre grazie ei proventi della discarica, si e' quadagnato
la prima pagina della 'Repubblica'. “Grazie
all'estinzione dei debiti - spiega il primo cittadino - regaliamo, dopo dieci anni, alla giunta che verra', un Comune
con un bilancio solido, in grado di garantire l'alto livello della
qualità di vita raggiunto”. In un periodo in cui molti Comuni 'sono
stati costretti a rinegoziare le scadenze dei mutui spostando i debiti
sugli anni successivi, noi abbiamo preferito non utilizzare tutti i
proventi della discarica nell'immediato, prolungando i benefici oltre la
sua durata”.
DA REPUBBLICA:
L'inchiesta, oggi su Repubblica, ha per titolo: "Il miracolo della scuola dei sognicostruita con i soldi della discarica."Materiali ecocompatibili, luci con il fotovoltaico e classi
hi-tech nella elementare Martin Luther King. L'istituto pubblico, in
provincia di Ancona, è finanziato con i ricavi dello stoccaggio dei
rifiuti dei paesi vicini. Jenner Meletti racconta, a tutta Italia, questa eccellenza marchigiana. "La frazione Moie è un pezzetto d'Italia dove i bambini della Martin
Luther King cantano "mi sento fortunato" e hanno ragione. In 326, divisi
in 15 classi dalla prima alla quinta elementare, vanno ogni giorno in
una scuola nella quale anche i genitori vogliono entrare, per
controllare che i racconti fatti a casa dai loro figli non siano
fantasie. Un pezzetto d'Italia fortunato perché ciò che altrove è un
problema e a volte un dramma qui è diventato una risorsa." E ancora: "Nel bilancio 2011 di Maiolati Spontini (6.300 abitanti) ci sono
12.764.517 euro di entrate e ben 3.731.900 arrivano dalla discarica. Con
questi soldi è stato possibile spendere 3,4 milioni per la scuola
elementare, e altri 9 sono pronti per le nuove scuole medie. Una vecchia
fornace già dal 2007 è stata trasformata in una splendida biblioteca
(costata 2.751.170 euro) che ospita 178 incontri all'anno, ha 2.705
iscritti e presta più di 40.000 volumi." Prosegue il Sindaco intervistato dall'importante quotidiano nazionale: "A gennaio inizieranno i lavori per la scuola media, che in comune con le
elementari avrà sette laboratori (dalle scienze alle lingue straniere,
dall'informatica all'interculturalità) un'aula magna e una palestra. "La
scuola elementare - dice l'architetto Nazzareno Petrini, che l'ha
progettata - è fatta di due braccia che sembrano conficcate nella
collina. L'impatto è minimo, anche perché i tetti sono coperti da 770
metri quadri di giardini pensili. Con l'impianto fotovoltaico, siamo
autonomi anche per l'energia. Non ci sono termosifoni, il calore -
regolato da un computer - arriva dal soffitto". La sala mensa sembra
un ristorante. Risotto, arista, patate e mele. "Qui ci possiamo
permettere - dice il sindaco Giancarlo Carbini - di usare solo
prodotti di stagione. Non ci sono surgelati. Facciamo di tutto, per
aumentare la voglia di andare a scuola". Spazio poi alla spiegazione di questa scuola. "Gli spazi comuni, le pareti, i corridoi - raccontano i grafici Monica
Zaffini e Massimiliano Patrignani - diventano grandi superfici
comunicative, capaci di veicolare messaggi importanti ed educativi in
modo ludico e contemporaneo. Con il linguaggio dei bambini si parla di
ambiente, di integrazione, del rispetto degli altri, e anche
dell'alimentazione". All'ingresso, una scritta su una porta a vetri:
"Vado a scuola perché". Queste le risposte già preparate: non ci si
annoia mai, le maestre sono fortissime, ho fatto tutti i compiti e sono
preparato, sono secchione e me ne vanto, mi ci portano mamma e papà...Ma
anche i bambini possono scrivere le loro risposte. Due bacheche
raccolgono foglietti, disegni, messaggi d'amore, sogni, ecc. su "la
scuola che vorrei, il mondo che vorrei". Anche un'intera parete, in ogni
classe - in questa scuola aperta da due mesi non c'è nessun graffito,
nemmeno fatto a matita - raccoglie su materiale adesivo messaggi e
disegni degli alunni. In una classe c'è una lavagna multimediale (per
collegarsi a internet, vedere film, scrivere...) e presto altre
arriveranno in tutte le classi."

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