ANCONA - E’ di un morto e un disperso il primo bilancio dell’eccezionale ondata di maltempo che si è abbattuta oggi sulle Marche colpendo in particolare Senigallia e hinterland.E’ stato confermato il decesso di un 75enne a Roncitelli, mentre a Borgo Bicchia c’è un disperso. La vittima, Nicola Rossi, aveva 86 anni. Viveva a Roncitelli, frazione di Senigallia: si è sentito male e i familiari hanno chiamato il 118, ma, come in altre zone del circondario, i soccorsi via terra erano resi impossibili dalle condizioni delle strade. Sul posto è arrivata un'eliambulanza: il medico si è calato con un verricello per prestare soccorso, ma era troppo tardi.
Poi, come detto, nel bilancio c'è un disperso. “Un ragazzo con la pagaia è arrivato fino alle abitazioni ed è riuscito a mettere in salvo alcune persone – racconta Massimo Moroni, residente di via del Lavoro a Borgo Bicchia –, mentre tentava di salvare una coppia di anziani, è riuscito a mettere al sicuro la moglie ma il marito gli è schizzato via ed è finito sotto acqua. Lo stanno ancora cercando”.
Il sistema regionale della Protezione civile è operativo dalle prime ore della giornate per gestire la pesante situazione causata dal maltempo nelle Marche. Le criticità maggiori si registrano a Senigallia, con intere zone allagate, come quelle a ridosso dell’uscita autostradale (chiuso il casello sia in entrata che in uscita) e del distaccamento dei Vigili del Fuoco.
A Senigallia si stanno concentrando i mezzi di soccorso (anche da fuori regione) e il volontariato. Il direttore del dipartimento della Protezione Civile, Roberto Oreficini, e il comandante regionale dei Vigili del Fuoco, Giorgio Alocci, stanno coordinando gli interventi dalla città. L’invito alla popolazione è quello di non uscire di casa, se non per inderogabili necessità ed eventualmente di portarsi ai piani superiori delle abitazioni, laddove l’acqua avesse già invaso gli edifici. Gli elicotteri del 118 e dei Vigili del Fuoco stanno operando in stretta collaborazione per gestire le emergenze. È stato allertato anche il Soccorso alpino che interverrà a richiesta.
Al momento gli interventi sono concentrati nel recupero e assistenza alle persone, in particolare quelle a ridosso degli edifici scolastici dove alcune scolaresche devono essere evacuate: in particolare l’Istituto Corinaldesi (un centinaio le persone all’interno) e la Scuola Marchetti, oltre a un nucleo di persone che è entrato in una struttura sportiva a ridosso di Via Capanna, sfondando una porta di accesso. Per quanto riguarda la viabilità e la mobilità, le ferrovie e l’aeroporto sono operativi, così come la Statale 16, dove però posti di blocco impediscono l’accesso alle aree allagate.
Anche le sezioni marchigiane della Croce Rossa italiana e dell’Anpas sono state attivate dalle prime ore della mattinata. La pesante situazione nel Senigalliese ha richiesto la concertazione degli interventi operativi nella zona. Da Morciano di Romagna e da Pescara sono in arrivo mezzi anfibi della Cri per i soccorsi nelle aree allagate e il recupero delle persone in pericolo. Situazioni critiche si registrano pure a Osimo, Ostra, Corinaldo e Chiaravalle dove sono stati subito attivati i centri operativi comunali.
Il sindaco di Senigallia Maurizio Mangialardi ha diffuso un appello in cui chiede ai cittadini di "non interferire con le operazioni di sicurezza. In questo momento i curiosi rappresentano un grave intralcio agli interventi necessari per garantire l'incolumità di tutti i cittadini". "Chiediamo a tutti di collaborare restando in zone sicure e di non utilizzare le autovetture" aggiunge il sindaco. I cittadini vengono invitati anche a seguire "le indicazioni dell'amministrazione comunale che verranno divulgate con regolarità e tempestività". Il sindaco sottolinea che l'emergenza maltempo ha determinato "l'immediata mobilitazione di tutti gli organismi e degli uomini destinati alla sicurezza pubblica".
In particolare "le scuole sono state prontamente avvertite dell'allerta e tutti gli studenti sono stati messi in sicurezza nei piani superiori dei vari plessi. Le vie di accesso alla città e le strade più a rischio sono continuamente monitorate, mentre squadre di uomini della protezione civile e dei vigili del fuoco stanno effettuando sopralluoghi nelle zone più esposte (il Corriere Adriatico)
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