Avrebbe utilizzato parole troppo colorite per indurre il suo cliente a
saldare una parcella per l'assistenza legale prestata. Per questo l'altra
mattina si è ritrovata sotto processo, dinanzi al giudice di pace di
Camerino, un’avvocatessa di Fabriano che in passato ha prestato
assistenza legale ad un carabiniere in servizio nel territorio camerte.
Nel 2011, durante una telefonata fatta dalla legale per parlare dei
compensi da saldare, secondo il carabiniere sarebbero state utilizzate
delle espressioni ingiuriose, per cui l'uomo ha ritenuto di sporgere
querela nei confronti della professionista. L'udienza dell'altra mattina,
dinanzi al giudice Alessandra Maria Guarnieri è però iniziata con un
colpo di scena. Il magistrato si è dichiarato territorialmente
incompetente per poter celebrare il processo, in quanto a suo dire la
telefonata incriminata è stata fatta dal distretto telefonico di
Fabriano, giuridicamente ricompreso nel circondario del giudice di pace
di Fabriano, dunque non assoggettabile all'ambito di competenza del
giudice di pace di Camerino. Riguardo alla decisione del giudice
l'avvocato di parte civile, Piero Cavalcanti, si è detto contrario. Radio Gold Bottoni
sabato 3 maggio 2014
CARABINIERE DENUNCIA AVVOCATESSA FABRIANESE
Avrebbe utilizzato parole troppo colorite per indurre il suo cliente a
saldare una parcella per l'assistenza legale prestata. Per questo l'altra
mattina si è ritrovata sotto processo, dinanzi al giudice di pace di
Camerino, un’avvocatessa di Fabriano che in passato ha prestato
assistenza legale ad un carabiniere in servizio nel territorio camerte.
Nel 2011, durante una telefonata fatta dalla legale per parlare dei
compensi da saldare, secondo il carabiniere sarebbero state utilizzate
delle espressioni ingiuriose, per cui l'uomo ha ritenuto di sporgere
querela nei confronti della professionista. L'udienza dell'altra mattina,
dinanzi al giudice Alessandra Maria Guarnieri è però iniziata con un
colpo di scena. Il magistrato si è dichiarato territorialmente
incompetente per poter celebrare il processo, in quanto a suo dire la
telefonata incriminata è stata fatta dal distretto telefonico di
Fabriano, giuridicamente ricompreso nel circondario del giudice di pace
di Fabriano, dunque non assoggettabile all'ambito di competenza del
giudice di pace di Camerino. Riguardo alla decisione del giudice
l'avvocato di parte civile, Piero Cavalcanti, si è detto contrario.
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