lunedì 24 febbraio 2014

INTERVISTA A LUCIA ANNIBALI: "DOBBIAMO SCEGLIERE DI ESSERE FELICI"

Quella notte la sogno ancora, quando sento dei rumori mi torna in mente”. Sono le parole di Lucia Annibali, l’avvocatessa urbinate sfregiata con l’acido che vince anche l’ennesimo timore e racconta alle telecamere del Tg1 la sua tragedia personale. Quella di una donna, giovane in carriera costretta a convivere con la paura ma anche forte. Forte al punto da trasformare la propria storia in simbolo della lotta contro ogni violenza sulle donne. “Ho ancora paura” confessa al microfono di Carolina Casa, del Tg1. Ma poi lancia un messaggio a tutte le donne. La cosa più importante, dice “è volersi bene, circondarsi di persone positive, insomma scegliere di essere felici”. E alla domanda su cosa sia l'amore, risponde "racchiude tanti sentimenti. Non solo quello verso un uomo, anche la consapevolezza di sè e l'affetto per le persone vicine".Al processo Lucia Annibali era a pochi metri dall’ex fidanzato, Luca Varani, presunto mandante dell’aggressione. “Per fortuna ci sono in mezzo gli avvocati – racconta – questo mi ripara dagli sguardi che non vorrei incrociare”. Sui 20 anni di carcere che il pm ha chiesto per Varani: “Sono pochi 20 anni sui 37 possibili per il reato di cui è accusato, ma era il massimo che si poteva chiedere”. Il processo si celebra infatti con rito abbreviato ed è quindi previsto uno sconto di pena per gli imputati. 
La sera dell'aggressione. La sera del 16 aprile 2013 Lucia Annibali viene aggredita con l'acido mentre sta rientrando nella sua abitazione a Pesaro dopo aver trascorso la serata in palestra. Da allora l'avvocatessa 36enne, originaria di Urbino, ha subito sette interventi chirurgici presso il Centro Grandi Ustionati di Parma, per cercare di contenere le pesanti conseguenze del liquido sul suo volto. Da subito l'attenzione degli inquirenti si è concentrata sull'ex fidanzato e collega dell'Annibali, Luca Varani, avvocato civilista di Pesaro, di cui la stessa aveva confessato più volte di avere paura.Il processo: chiesti 20 anni per Varani, il presunto mandante. Il processo riprenderà il prossimo 17 marzo. Si riparte dalle arringhe degli avvocati dei tre imputati: Luca Varani, Rubin Talaban e Altistin Precetaj, accusati a vario titolo di aver ideato e realizzato, il 16 aprile 2013, l'agguato con l’acido contro l'avvocatessa urbinate. Anche Varani potrebbe rilasciare dichiarazioni spontanee, secondo quanto fa sapere il suo legale Roberto Brunelli.Nelle udienze che si sono tenute a Pesaro il 21 e il 22 febbraio scorso il pm Monica Garulli ha chiesto 20 anni per Luca Varani e 18 per i due albanesi Talaban e Precetaj. Il massimo secondo le modalità del processo che si celebra con rito abbreviato e che prevede dunque uno sconto di pena di 10 anni. L'ex fidanzato della Annibali è accusato di tentato omicidio, lesioni gravissime e stalking. Secondo il pm sarebbe lui il mandante dell'aggressione, effettuata materialmente dai due albanesi, e sarebbe anche responsabile dei tentativi di manomissione delle manopole del gas in casa dell'ex fidanzata. 
FONTE
fonte rai news
 

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