giovedì 9 maggio 2013

Hybrìs - Fast animals and slow kids: recensione!

Si chiama "Hybrìs" (che in greco significa "tracotanza", "eccesso") ed è la seconda fatica del gruppo perugino Fast animals and Slow kids. Dopo l'esordio al fulmicotone con "Cavalli", caratterizzato da un punk rock duro unito a testi taglienti e crudi, i Fast animals ritornano sulla scena con la loro voglia di spaccare letteralmente tutto. In "Hybrìs" le chitarre e la batteria si uniscono in un flusso potentissimo di rumore su cui sopra vengono urlate parole pesanti. I FASK parlano di situazioni vicine ai giovani d'oggi (loro sono ventenni): parlano delle difficoltà che si incontrano nel processo di crescita, delle ingiustizie che ogni giorno ognuno di noi subisce. La band ha voglia di farsi sentire, e ci riesce benissimo: il suono è maturo, la produzione curata nei dettagli. Le canzoni scorrono velocemente una dietro l'altra. C'è una grande voglia di urlare forte contro un mondo che ci opprime, sempre di più.

Ecco il singolo del nuovo disco, Buon Ascolto!
Pietro Giorgetti



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