lunedì 11 marzo 2013

BUON PAPA A TUTTI di Alessandro Moscè


Ci siamo: l’atteso Conclave è alle porte, proprio mentre l’austero uscio della Cappella Sistina si sta per chiudere e i cardinali saranno chiamati ad eleggere il successore di Pietro. Fuori tutti dal luogo sacro, per permettere allo Spirito Santo di scendere tra i porporati e di illuminarli, secondo le tradizionali usanze e il cerimoniale lungo secoli. Il nostro reporter Marco Antonini, che di cose del Vaticano ne sa più di tanti giornalisti accreditati per la sala stampa, è già sul posto. All’apertura del cum clavem saranno presenti 115 cardinali provenienti da ogni continente. I più sono italiani, ai quali seguono americani del nord e americani del sud, africani, asiatici e uno solo proveniente dall’Oceania. Per l’elezione, secondo il regolamento approvato dal Papa emerito Benedetto XVI, occorreranno 77 voti. Nel caso si creasse una situazione di stallo si ricorrerà al ballottaggio tra i due candidati con più preferenze. Tra gli altri sondaggi che da giorni vengono pubblicati sulla stampa, prendiamo a prestito quello del “Corriere della Sera”. I nomi in pole position sarebbero: Sean O’Malley, cappuccino, 68 anni, arcivescovo di Boston; Pedro Scherer, classe 1948, arcivescovo di San Paolo; Angelo Scola, nato nel 1941, arcivescovo di Milano. Osservato speciale anche il canadese Marc Oullet, 69 anni. C’è chi pronostica un Papa africano, il che rappresenterebbe una svolta storica. Il favorito, eventualmente, sarebbe il ghanese Peter Turkson, mentre  il nigeriano Francis Arinze è anch’egli tra gli accreditati. Mai come oggi l’idea che un italiano possa spuntarla gioverebbe al prestigio di un paese ridotto allo stremo, senza un governo, con un Presidente della Repubblica in scadenza e con un futuro politico pieno di incognite. La Cappella Sistina finora ha ospitato 24 conclavi, e martedì 12 marzo sarà, in ordine temporale, il venticinquesimo. Restiamo in attesa…
 
Alessandro Moscè
Direttore Editoriale

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